Biblioteca del deserto in Mauritaniaell’Alimentazione di quest’anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOSSIER

Temi e Paesi della Cooperazione Internazionale

 

La risorsa cultura (marzo  2016)

La Cooperazione italiana per il Patrimonio culturale

 

Paesi di intervento:

 

MAURITANIA

Valorizzazione del patrimonio culturale

 

Biblioteche del deserto

Ingresso della bibliotecha di ChinguettiDurante i lavori della Commissione Mista Economica e di Cooperazione tenutasi a Nouakchott nel 2005, le autorità della

Mauritania hanno richiesto il sostegno della Cooperazione Italiana a progetti per la salvaguardia del patrimonio culturale,

con particolare riferimento alla protezione e conservazione delle “biblioteche del deserto”. 30.000 manoscritti dal XII al

XIX secolo: questi i numeri d di queste biblioteche sparse su tutto il territorio della Mauritania. Buona parte di esse si

trovano nelle quattro "villes anciennes" di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata, città storiche inserite nella lista del

Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Un patrimonio di importanza unica, testimonianza di una cultura millenaria

fiorita lungo le piste carovaniere sub-sahariane, che è ora seriamente minacciato dal degrado.

La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri ha così invitato la Regione

Autonoma Friuli Venezia Giulia ad elaborare un progetto biennale per la loro salvaguardia e tutela. Tale iniziativa continua

una lunga tradizione della Regione nella formazione di restauratori, iniziata nel 1976 all’indomani del terremoto del Friuli

e continuata nell’arco di più di trent’anni con corsi di studi incentrati su diverse tipologie di beni culturali.
Il progetto ha preso il via nel dicembre del 2007 e ha consentito la formazione di 12 specialisti mauritani che lavorano in

cinque laboratori appositamente attrezzati nella capitale Nouakchott e nelle quattro “villes anciennes”.

 

La formazione di specialisti

La mappa delle bibliotecheLa fase iniziale ha avuto luogo nella primavera del 2008 a Nouakchott dove i 12 specialisti hanno ricevuto una formazione

di base in collaborazione con docenti della università e ricercatori locali.
Nei mesi da luglio a settembre 2008 è stata completata una seconda fase trimestrale di formazione intensiva che si è tenuta

in Italia, presso i laboratori della Scuola regionale di conservazione e restauro del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di

Passariano. Sono state tenute 480 ore complessive di lezioni divise fra discipline storiche, scientifiche e tecniche; nelle

attività erano comprese lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio, tirocini e visite guidate presso istituzioni culturali.

Gli allievi hanno potuto accrescere e verificare le loro competenze lavorando a contatto con specialisti riconosciuti del settore.

Nel 2009 si è svolta infine la terza fase di formazione in Mauritania con l’avvio dell’attività autonoma nei laboratori. La loro

ubicazione è stata studiata in modo da coprire le zone del paese in cui si trova il maggior numero dei manoscritti. Usando le

conoscenze acquisite e le attrezzature disponibili, gli allievi sono ora in grado di fornire una serie di servizi per la corretta

conservazione dei manoscritti: dal monitoraggio dei parametri ambientali alla depolveratura, dalla disinfestazione alla costruzione di speciali contenitori,

dalla digitalizzazione a incontri e momenti di informazione e orientamento per i proprietari delle biblioteche. In questa fase è stata organizzata una ricerca

sugli insetti dannosi per i manoscritti, iniziativa a cui hanno collaborato l’Università di Studi di Nouakchott e l’Istituto Centrale per il Restauro e la

Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma, ente con il quale è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione specifico. Le Biblioteche del deserto

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La Biblioteca di Chinguetti nelle immagini di Stefania Cametti.

 

 

LINK SUL TEMA

Le biblioteche del deserto

 

    

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