Mostre e Rassegne

 

Tra le manifestazioni di carattere interculturale, Ghirelli ha progettato e curato in diverse città in Italia e all'estero numerose Mostre ed eventi, quali rassegne cinematografiche, settimane culturali, spettacoli, concerti. La più importante, dal 2000 al 2004, è stata una grande Mostra interattiva dedicata alla Casbah araba, proposta in 6 città italiane con oltre 200mila visitatori. La più recente, "Nella magia del Marocco", con le foto di Laura Terzani, è stata proposta a Napoli, nelle Sale di Castel dell'Ovo, dal 13 giugno al 10 luglio 2014,

ed è attualmente ospitata in permanente nella galleria Bab el Kasbah di Roma.

 

"Nonsolonero" (1989-1997)

La Rassegna Video Nonsolonero, prodotta in diverse edizioni tra il 1989 e il 1997, in varie città tra cui Roma, Milano, Brescia e Prato, ha rappresentato un momento di riflessione

e di dibattito sui temi dell’immigrazione e della multiculturalità. L’iniziativa, oltre alla proiezione dei migliori servizi giornalistici e filmati della trasmissione televisiva Nonsolonero,

ha ospitato tavole rotonde, dibattiti, conferenze e momenti di spettacolo.

          

 

 

"Arabesque, immagini di un mito” (1992)

Una Mostra realizzata a cura dell'antropologa Clara Gallini e di Alessandro Scalco, in occasione della Rassegna Nonsolonero a Roma, nel 1992: locandine cinematografiche italiane

e straniere e fumetti sull'immaginario occidentale del mondo arabo - frutto di una ricerca più vasta sull'immagine dell'Oriente nei mezzi di comunicazione di massa.

 

 

 

"Le tre culture” (1993)

Le culture dei tre continenti, Asia, Africa e America latina: un variegato patrimonio di valori, tradizioni, creatività. Una preziosa occasione di arricchimento per la nostra cultura,

malata di etnocentrismo e attraversata troppo spesso da pregiudizi e stereotipi. Il confronto coinvolge la società intera, ma trova nella scuola un luogo privilegiato, stimolando la

ricerca d'una nuova pedagogia, capace di accogliere nuovi linguaggi, valorizzare le differenze, organizzare la molteplicità culturale. La Mostra, organizzata a Roma nel 1993,

nel Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, ha ospitato proiezioni per le scuole, incontri con le Comunità straniere, presentazione di libri e riviste, degustazione di

cibi dei tre continenti, musica delle tre culture, arte e artigianato.

 

 

 

"Il cammino della speranza” (1994)

La Rassegna ha presentato a Torino, nel 1994, al cinema Massimo, inchieste, film e documentari sui temi dell'emigrazione italiana e dell'immigrazione verso il nostro paese.

Alle opere italiane, anche televisive, si sono affiancate le produzioni delle cinematografie emergenti dei paesi mediterranei arabi e africani, in uno scambio di immagini e di storie

aventi tutte un comune denominatore: il viaggio, l'abbandono delle proprie radici, le difficoltà e le nostalgie che ogni emigrante, italiano o straniero, è costretto ad affrontare.

Le proiezioni si sono alternate a incontri coi rappresentanti delle comunità immigrate. (Cfr.anche il saggio "L'immigrazione nel cinema italano")

 

 

 

 

"Cinema in cambio di pace” (1997)

Tre giorni di Rassegna del cinema palestinese, al cinema Farnese di Roma, le mattine riservate alle scuole, con film, video e documentari sulla Palestina, testimonianze di una

società e di una cultura che anni di soggezione e di violenza hanno teso a cancellare o disperdere.

La Rassegna (1997) è nata dall'urgenza di difendere l'identità culturale di questo popolo, attraverso il recupero di quella memoria storica di cui le immagini - le opere

cinematografiche, i video, i documenti visivi - e i loro autori, i registi della diaspora, sono efficaci testimoni.

 


"Scritti sulla sabbia” (1999)

Per il 50° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, nel 1999, la Rassegna ha proposto spot, film e video sui diritti umani. Tre giornate a Roma con proiezioni mattutine per le scuole; pomeridiane, di approfondimento sul razzismo, i diritti umani, i diritti dei bambini; e serali, dedicate ai lungometraggi. Tra i materiali video proposti, gli spot di "Pubblicità Progresso", e del Dipartimento Informazione della Presidenza del Consiglio; i cartoni animati di Amnesty International sulla Dichiarazione e gli spot di tema sociale dell'agenzia Saatchi&Saatchi.

 

 

 

"La Casbah araba” (2000-2004)

Un itinerario nel cuore della cultura maghrebina: la Mostra , attraverso la ricostruzione in scala 7 a 10 di una Casbah di oltre 280 mq., un plastico della Casbah di Tangeri, un numero speciale della rivista Caffé, due video sulla Casbah e sui film dedicati alla Casbah e un seminario sui 5 sensi nella cultura araba, ha proposto un vero e proprio percorso formativo interattivo: i visitatori sono stati guidati, in veste di mediatori culturali, da “figuranti” maghrebini: che vestivano i panni di negozianti, artigiani, nomadi, abitanti della città.

La Mostra, tra il 2000 e il 2004, è stata in sei città italiane: due volte a Roma, al Museo etnografico Pigorini, con oltre 80mila visitatori, e poi a Brescia, Torino, Bari, Palermo, Viterbo.

 

 

 

"Le seduzioni del razzismo” (2001)

La Mostra ha costruito, intorno ai pregiudizi e agli stereotipi più frequentati dai nostri mezzi di comunicazione - i potenti media della pubblicità, del cinema, della televisione, dei

fumetti - un percorso particolarmente divertente e 'spregiudicato': capace di coinvolgere, per la stessa seduzione degli strumenti di comunicazione (film, spot, vignette umoristiche),

il pubblico dei giovani, delle scuole e della stessa cittadinanza.

La Mostra prevedeva un percorso articolato in 50 pannelli con disegni, manifesti pubblicitari, titoli giornalistici e vignette, sagome sugli stereotipi dell'italiano, rassegne di materiali televisivi e cartoni animati - e negli anni è stata riproposta in innumerevoli occasioni in tutta Italia.

 

 

 

 

"Contaminazioni: alle origini della cultura italiana” (2002-2003)

Quali influenze, quali scambi, quali incontri e suggestioni hanno arricchito e condizionato l'origine stessa della nostra cultura? Dal modello islamico del Libro della Scala cui si è

rivolto l'Alighieri per la sua Divina Commedia, all'ignoto maestro bulgaro di Bojana che ha ispirato Giotto per Cappella degli Scrovegni, le radici stesse della cultura italiana sono caratterizzate dagli apporti culturali più diversi.

La Mostra è stata a Torino, nella bellissima sala della Cavallerizza, per la manifestazione "Identità e differenza" nel 2002, e a Roma per la manifestazione "Intermundia" nel 2003.

 

 

 

"Il viaggio” (2003)

La Mostra "Il Viaggio", realizzata al  porto di Bari con l'Associazione Abusuan, rappresenta somiglianze e differenze tra i vari tipi di viaggio: il navigatore, il turista, l'eploratore,

il pellegrino, il colonialista ed il viaggiatore "on the road" sono le figure principali e ad ognuna di esse è dedicata una stanza che ricrea l'ambiente e l'atmosfera del viaggio.

Particolare attenzione e spazio vengono dedicati alla figura del migrante: il recupero della memoria degli emigranti italiani e degli immigrati di oggi diventa strumento fondamentale

per riflettere sul delicato equilibrio dell'incontro fra la cultura del migrante e quella del mondo che lo ospita.

 

 

"Rosso" (2004)

La Mostra fotografica, di Maria Rosa Jijon, esposta all'Auditorium di Roma in occasione del Convegno "Il Tempo delle Donne", ha come soggetto donne che vengono in Italia

come immigrate, in cerca di mezzi di sostentamento per garantire migliori condizioni di vita alle proprie famiglie o per migliorare le proprie vite. Rappresentano storie dei viaggi,

dei successi e dei fallimenti, che sono parte del progetto migratorio.

 

 

 

"Marocco Blues" (2004)

Tutti i blu del Marocco: dal blu luminoso che aveva acceso la pittura di Matisse, all'azzurro che nasce dal buio infuocato delle fornaci della ceramica di Fes.

Tutto il blues del Marocco: quel ritmo venuto dal deserto, nato, come in America, dalla sofferenza degli schiavi neri, suonatori ambulanti dello gnawa.

Tutta la tristezza del blues, la malinconia del Marocco: la disperazione e la speranza di chi vuole emigrare dalla sua terra, vuole abbandonarla e già ne ha nostalgia.

La Mostra comprende 6 gigantografie su tela e 34 pannelli di Laura Terzani: un Catalogo a colori; e un Cd del marocchino Noureddine, che contamina la tradizione gnawa

con il blues americano. E' stata esposta alla Casa delle letterature di Roma nel 2004, è stata ospitata in una sede della Provincia ed è attualmente esposta in permanenza

alla Galleria Bab el Kasbah di Roma.

               

                                                   

                                        

   

"Bell'Abissina" (2005)

Stereotipi dell’Italia coloniale nelle foto dei privati: le immagini, raccolte presso le famiglie di soldati e ufficiali italiani che hanno partecipato all’impresa coloniale, mostrano

gli stereotipi diffusi in epoca fascista, dal guerriero italico all’esotismo di paesaggi e figure umane. I 40 pannelli, scelti tra oltre 2000 immagini, dalle testimonianze di guerra

ai caroselli degli Ascari, non pretendono di illuminare il fenomeno del colonialismo, ma vogliono essere un momento di riflessione su un passato mai rielaborato e raramente

documentato. La Mostra è stata presentata a Roma nel 2005 ed è attualmente disponibile presso la galleria Bab el Kasbah di Roma.

 

 

 

"Tangeri, oltre lo sguardo" (2005-2009)

Alcuni nomi di città inducono più di altri al sogno, evocano un immaginario esotico alimentato dalla lettura di romanzi o dalle raffigurazioni in quadri celebri.

Tangeri è uno di questi luoghi: una città che ancor prima di visitare abbiamo conosciuto nei quadri di Delacroix e di Matisse, nei libri di Paul Bowles e di Tahar Ben Jelloun.

La Mostra di Laura Terzani offre soltanto uno sguardo, una prospettiva, uno scampolo di luci e ombre tangerine: ma con la profondità di chi riesce ad andare oltre la superficie

delle immagini, a sognare oltre la cortina del passato, a cogliere il mistero racchiuso nelle vie tortuose, nei vicoli colorati di ocra e azzurro, negli scorci improvvisi.

La Mostra comprende 20 gigantografie su tela, un Catalogo a colori e materiali sulla Comunità marocchina in Italia: è stata dal 2005 al 2009 a Roma all'Auditorium , alla

Biblioteca Tortora, alla Bottega della solidarietà, al Centro Luigi di Sarro, nella Sala della Provincia; a Perugia nella Rocca Paolina, e a Tangeri nel Museo della Kasbah, alla

Volubilis Art gallery,  agli Hotel Movenpick e Minzah. I teli sono attualmente disponibili presso la galleria Bab el Kasbah di Roma.


 

 

"I tappeti del sogno" (2005)

L’arte e la creatività delle tessitrici berbere dell’Alto Atlante sono state proposte al Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma in una Mostra realizzata nel corso

della Settimana del Marocco, nel novembre 2005.

La raccolta dei "tapis de reve" proviene dalla Caravane Civique ideata dalla celebre scrittrice marocchina Fatema Mernissi, che raggruppa i rappresentanti della rinascita

civile della società dal Maghreb (donne, intellettuali, giovani), anche con il supporto di Internet.

 

 

 

"IL'Europa della vite, dell'ulivo e del grano" (2005)

La Mostra è stata realizzata nell'ambito del Festival internazionale "Sete Sois, Sete Luas" 2005 in 10 città di Spagna, Portogallo e Italia: una piazza virtuale, con un albero

della cuccagna alto 8 metri, una edicola e quattro piattaforme allestite con una scenografia  a lunetta: gigantografie su tela dedicate alle diverse città e regioni del percorso

del Festival. Accompagnava l'esposizione, in ogni città, una rivista con testi e foto dei diversi paesi del Mediterraneo.

 

 

 

"Professione: clandestino" (2006)

Una Rassegna di film e documentari sui migranti, che su barche di fortuna tentano la pericolosa traversata del Mediterraneo nella speranza – quasi sempre delusa – di sbarcare in

Europa e trovare migliori condizioni di vita. Molti registi, sia in Marocco che in Spagna e Francia, hanno cercato di raccontare quello ‘le reve des bruleurs’, il sogno di chi vuol

fuggire dalla miseria anche a costo di rischiare la propria vita. La Rassegna è stata proposta a Roma sia durante la Settimana del Marocco che - inserita in una piccola Mostra -

per la Festa Intermundia 2006.

 

 

 

"Yuyanapac - Per ricordare" (2006)

La Mostra fotografica “Yuyanapaq – Per ricordare”, forma parte degli archivi di immagini della Commissione Peruviana per la Verità e la Riconciliazione (2000 – 2003) e contiene

40 foto. Le immagini sono state scelte nello sforzo di presentare gli avvenimenti prodottisi in Perù dal 1980 al 2000, tentando di rappresentare una memoria di quel periodo di

violenze, tra i più difficili della storia recente del paese. La Mostra è stata proposta all’Auditorium di Roma per la Settimana del Perù, nel 2006.

 

 

"20 anni di immigrazione in Italia" (2010)

La Rassegna video "Da vu' cumprà a cittadini - 20 anni di immigrazione in Italia" è stata proposta nel 2010 nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza Università di Roma. Proiezioni settimanali hanno ripercorso, con i materiali della Rassegna Nonsolonero, selezionati dall'Archivio dell'Immigrazione, la storia del fenomeno

migratorio nel nostro paese. L'Archivio è stato integrato al Dipartimento universitario come Centro di ricerca sull'immigrazione.

 

 

 

"Con l'Africa (2010)

Due giornate dedicate alla Cooperazione e al partenariato con l'Africa, organizzate alla Sapienza Università di Roma dal Dipartimento di Storia, culture, religioni e dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri. Stand, proiezioni, incontri e musica africana, con la Mostra "Bell'Abissina - Stereotipi dell’Italia coloniale

nelle foto dei privati" (dicembre 2010).

 

 

 

"Amico Iraq (2012)

Una Mostra di 30 grandi pannelli sulla Cooperazione italiana in Iraq, organizzata per la Task Force Iraq della Dgcs del Ministero degli Esteri, al Museo MAXXI di Roma,

con le immagini di alcuni noti fotografi iracheni.

La Mostra è stata poi proposta in versione ridotta a Paestum per la Borsa del turismo archeologico e a Baghdad (novembre 2012).

 

 

 

"Nella magia del Marocco" (2014)

Una Mostra di 36 grandi pannelli fotografici di Laura Terzani, curata per la Galleria Bab el Kasbah e proposta a Napoli, nella Sala delle prigioni del Castel dell'Ovo

(dal 13 giugno al 10 luglio 2014), alla presenza del Sindaco di Napoli e dell'Ambasciatore del Marocco. Le gigantografie della Terzani, accompagnate da un elegante

Catalogo, sono attualmente ospitate in permanente nella Galleria Bab el Kasbah di Roma.

 

 

 

Direzione artistica

 

 

"Identità e differenza" (2002)

A Torino, un mese di iniziative sull'immigrazione e il dialogo tra culture per il Centro interculturale del Comune: con una Mostra sulle Contaminazioni culturali alle radici della

tradizione italiana; l'organizzazione di settanta stand tematici delle Comunità straniere sotto i portici di Piazza Vittorio; il 'travestimento' degli archi di quinta della storica piazza,

con la sovrapposizione di stili ed epoche differenti; un numero Speciale della rivista "Caffè", concerti e musiche da diversi paesi.

 

 

"Settimana del Marocco" (2005)

Una Settimana (novembre 2005) di iniziative, manifestazioni artistiche, concerti, convegni, mostre e rassegne dedicate al grande paese del Maghreb: in un momento in cui il

mondo arabo e l’Islam sono al centro dell’attenzione allarmata della nostra opinione pubblica; che nello stesso tempo appare poco informata, ostaggio di pregiudizi e stereotipi

che non aiutano il dialogo, la comprensione e un reciproco arricchimento culturale. La manifestazione si è tenuta a Roma, e contemporaneamente a Torino, Bari, Firenze,

Bologna, Lecce, Pontedera, Carloforte e Portogruaro.

 

 

 

"Settimana del Perù" (2006)

Una Settimana del Perù (ottobre 2006) dedicata alla più importante e numerosa Comunità latinoamericana. L’iniziativa è stata proposta in diverse città: prima di tutto a Roma;

ma anche a Torino, Genova, Milano e Trento, dove la presenza peruviana è più forte: con molte iniziative autoprodotte dalla Comunità nello stesso periodo.

La Settimana, con mostre d'arte e di fotografia (Yuyanapaq - per non dimenticare), danze e concerti all'Auditorium di Roma, seminari e un numero speciale della

rivista "Caffè", è coincisa anche con la festa religiosa più importante per i peruviani: la processione del “Señor de los Milagros”, in piazza San Pietro.

 

 

Curatore della versione italiana

 

 

"Tutti uguali, tutti diversi" (1996)

Versione italiana della Mostra francese "Tous eguaux, Tous differents".

 

 

"Sola andata" (1997-1998)

Versione italiana della Mostra belga "Viaggio di sola andata", realizzata per il Cies nel 1997 /98 con un lavoro di revisione dei percorsi delle figure migranti e delle diverse

provenienze, per adattarle alla situazione italiana. Gli spettatori s'immedesimano nei personaggi e ripercorrono con loro incontri e situazioni dell'odissea dei migranti e dei

richiedenti asilo. Come contrappasso, ad interrogarli, arrestarli e sfruttarli sono mediatori culturali immigrati.