Spot pubblicitari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'uomo Del Monte

 

 

 

La Morosita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POLITICA INTERNAZIONALE E DELLE MIGRAZIONI

Corso di Laurea magistrale in Storia e società

 

Analisi del ruolo dei media

 

Gruppo 2

 

Laura Marroccu       laura.marrocu@uniroma3.it

Fabio Panzani          f.panz@libero.it

Federico Gigli          federicogigli90@hotmail.com

 

 

La pubblicità e il razzismo (Laura Marroccu)

Il legame tra pubblicità e cultura è molto forte: sin dall'inizio del secolo scorso, un gran numero di messaggi pubblicitari - dai manifesti agli spot

televisivi - hanno giocato con gli stereotipi, soprattutto quelli legati al colore dlela pelle.

H&M, "Coolest monkey in the jungle"

A gennaio 2008 la nota catena di abbigliamento svedese H&M ha pubblicizzato una felpa indossata da un bambino di colore con scritto

"Coolest monkey in the jungle" (La scimmia più bella della giungla). Il paragone dei neri con le scimmie è infatti spesso utilizzato in termini

discriminatori e come insulto. 
Dopo le accuse, H&M ha deciso di cancellare la foto e chiedere scusa.

Heineken, "Più chiaro è meglio"

Lo spot della birra recita: "Lighter is better", "Più leggero è meglio". Ma in inglese "lighter" può significare anche "più chiaro",

e questo apre a molteplici interpretazioni. Nello spot, una bottiglia di birra viene fatta scivolare dal barista sul bancone, si fa strada tra

diversi clienti neri e si ferma davanti a una bella ragazza "chiara".

le critiche allo spot hanno provocato l'immediata la risposta di Heineken che ha rimosso l'annuncio e riconosciuto di aver "mancato il bersaglio".

La campagna del Ministero della Salute

Nei manifesti di questa campagna nella parte superiore si vedono due coppie di giovani sorridenti. L’immagine è perfetta nella sua composizione

quasi simmetrica: due coppie eterosessuali affiancate, coi ragazzi che sorreggono le rispettive ragazze sulle spalle, vestiti in modo elegantemente

casual, con abiti estivi di colore chiaro e il messaggio “Le buone abitudini da promuovere".

L’immagine della parte inferiore della locandina è l’esatto contrario: quattro ragazzi, due maschi e due femmine, ma i ragazzi sono

“etnicamente misti”: due sono bianchi e due sono neri. La composizione è disordinata: i soggetti sono separati e non interagiscono tra loro,

si limitano a essere malamente seduti, stanno facendo uso di droghe e il messaggio parla di “cattivi ‘compagni’ da abbandonare”.

La pubblicità della Benetton di Oliviero Toscani

In altri casi alcune pubblicità hanno fatto riferimento al tema dell’immigrazione ponendosi al centro di polemiche e critiche.

Celebri sono gli scatti, spesso provocatori, di Oliviero Toscani, in cui bambini appartenenti a tutte le etnie si abbracciano o in cui persone

dal diverso colore della pelle stanno insieme amorevolmente, come dovrebbe essere sempre.

Ultimamente la pubblicità della Benetton ha mostrato un’immagine di migranti su un barcone. Le polemiche non potevano ovviamente mancare:

da una parte chi ha sostenuto di non voler comprare più magliette "United Color" perché ha un atteggiamento troppo “buonista” coi migranti;

dall'altra, invece, chi sui social ha accusato la Benetton di aver usato il dramma immigrazione a proprio vantaggio.

The Jackal e lo spot di Action Aid: “Aiutiamoli a casa loro”

Ancora un esempio interessante per la nostra analisi: il cortometraggio girato da ActionAid con gli attori del gruppo comico napoletano The Jackal,

per incoraggiare le adozioni a distanza di bambini in Africa. Lo spot cerca di capovolgere gli stereotipi riguardo l’immigrazione, dalle frasi come

“ci rubano il lavoro” agli hotel a 5 stelle in cui sarebbero ospitati i richiedenti asilo. Si gioca con il doppio senso della frase che dà il titolo allo spot,

“aiutarli a casa loro” per dare ai bambini la possibilità di una vita migliore.

https://www.youtube.com/watch?v=mIUd4tebjus

 

 

L'uomo Del Monte

“L’uomo Del Monte ha detto sì”: e naturalmente i contadini del paese - sarà l’Indonesia, il Borneo o la mitica Polinesia? - hanno arato,

seminato, irrigato, difeso le piante dal maltempo e dagli insetti: ma nella loro beata ignoranza non sanno, poverini, quando è l’ora di raccogliere.

E corrono in corteo dall’uomo Del Monte - quello con l’abito bianco, con il panama coloniale, con l’aria da Indiana Jones - per farsi dire di sì.

Soltanto lui, recita la voce fuori campo, “sa rubare l’anima alla frutta”. E’ solo lui, assiso su una specie di trono, a decidere; ed é solo la

Del Monte, multinazionale italo-americana, a guadagnare.

Per gli indigeni, c’è la grande soddisfazione di averli fatti contenti: vedete come si rotolano felici nell’acqua, come corrono e saltano, come

sorridono rassicuranti; anche se chi consumerà - tre bei ragazzi europei in costume e pareo firmato - non sono certo loro; chi fatturerà, non

sono sicuramente loro che hanno lavorato.

Il Sud del mondo, questa è l’immagine proposta, è un posto pieno di gente mite da sfruttare; brave persone, per carità, ma che senza di noi,

non sanno nemmeno quando maturano gli ananassi. Un posto pieno di belle cose da consumare, che non appartengono a chi ci vive, ma a chi

ha i soldi per comprarle, e il know how per commercializzarle. Nel ben ordinato mondo delle multinazionali, ognuno ha il suo ruolo, ed è

felice di stare al suo posto. (Cfr. lo spot Del Monte)

 

 

 

Altri Spot:

 

Estathè

Tartufon

Morositas

 

 

Spot antirazzisti

A fare da contrappunto agli spot pubblicitari come "L'uomo del Monte", sui quali il Gruppo lavorerà a una lettura critica in funzione interculturale,

si propone una breve sitografia di spot antirazzisti:

https://www.youtube.com/watch?v=ImoMy9xbr88

Mandela dance

https://www.youtube.com/watch?v=O5VS-Zz6qyk

Vorrei essere a righe

https://www.youtube.com/watch?v=lzpIko1Zijk

L’uomo nel baule

https://www.youtube.com/watch?v=DMWmQWlW_yQ

Omaggio a Jerry Masslo

http://video.tiscali.it/canali/Cine_e_Tv/Cortometraggi/578.html

Prigionieri della Casbah

http://video.tiscali.it/canali/Cine_e_Tv/Cortometraggi/525.html

La Casbah araba

http://video.tiscali.it/canali/Cine_e_Tv/Cortometraggi/550.html

Marocco blues

 

Migrazioni e informazione

(Power Point)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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