Memoria del genocidio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto Dream

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Progetto Roads

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salute infantile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barella tradizionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maternità in Rwanda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Corso di Laurea in Scienze storiche, del territorio e per la cooperazione internazionale

 

I Gruppi di lavoro preparatori

 

Gruppo 10. Sitografia e bibliografia tematica 

 

Gruppo 10a. Siti web                                                              Gruppo 10b. Biliografia        

Anna Fantozzi    fantozzianna98@gmail.com                                              Ilaria Mancinelli    ila.mancinelli@stud.uniroma3.it                 

 Diana Sofia Ciambrone                                                                              Elia Marchese

Valerio Ferri                                                                                                Marco Grande

Alice De Cenzo                                                                                            Giorgia Melis

Matteo Ziantona                                                                                          Beatrice Zibellini

Viviana Regine                                                                                            Giulia Di Pasqua

Maria Luisa Tore                                                                                        Ilaria Rea     

Krishna Guimbi                                                                                           Veronica Turchetta

Wendy Cruz                                                                                                 Silvia Gorrasi           

Cyrille Bona                                                                                                 Federica Natalizia

Paola Marfè

 

Il Gruppo 10a si è diviso il lavoro per temi e per lingue:

Matteo Ziantona: politiche sanitarie del Rwanda, in particolare rispetto alle donne (italiano, inglese e russo);

Alice De Cenzo: politiche sanitarie del Rwanda, in particolare rispetto alle donne (italiano e spagnolo);

Anna Fantozzi:  politiche di educazione e formazione del Rwanda rispetto alle donne (italiano ed inglese);

Diana Ciambrone: politiche di educazione e formazione del Rwanda rispetto alle donne (italiano);

Viviana Regine: cercare quali tra le 149 ONG italiane hanno realizzato in Rwanda progetti incentrati sulle donne o sulla salute (italiano ed inglese);

Paola Marfè: cercare quali tra le 149 ONG italiane hanno realizzato in Rwanda progetti incentrati sulle donne o sulla salute (italiano, francese ed inglese);

Maria Luisa Tore: politiche del lavoro in Rwanda, in particolare rispetto alle donne (italiano ed inglese);

Valerio Ferri: politiche del lavoro in Rwanda, in particolare rispetto alle donne (italiano);

Cyrille Bona: politiche del lavoro in Rwanda, in particolare rispetto alle donne (italiano e spagnolo);

Wendy Cruz: ricerca sulle ONG straniere che hanno realizzato in Rwanda o in paesi limitrofi progetti sulle donne o sulla salute (italiano e francese);

Krishna Guimbi: ricerca sulle ONG straniere che hanno realizzato in Rwanda o in paesi limitrofi progetti sulle donne o sulla salute (italiano e portoghese).

 

Maria Luisa Tore ha trovato un documento sul codice di regolamentazione del lavoro in Rwanda:

http://www.ilo.org/dyn/travail/docs/530/rwanda_labour_law.pdf

Articolo dell'Huffington Post che parla del ruolo delle donne nel sociale e nella politica dopo il genocidio e spiega anche il ruolo di alcune

associazioni no profit che operano nel settore:

https://www.huffingtonpost.com/entry/rwanda-a-success-story-of-women-empowerment_us_5a4f1d87e4b0ee59d41c09ad

 

Paola Marfè

Dopo aver analizzato i siti di numerose organizzazioni non governative italiane, ha selezionato quelle che potrebbero essere i migliori partner

del nostro progetto sul Rwanda. Eccole, in ordine di priorità:

http://www.aidos.it/

http://www.aidos.it/project/prevenzione-aids/

AIDOS (Associazione italiana donne per lo sviluppo) è una ONG fondata nel 1981 con sede a Roma, Via dei Giubbonari, 30 Tel +39066873214.

L’Associazione lavora per i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze nel mondo. Il suo Centro Documentazione è uno dei più importanti

in Italia sulla tematica. Si tratta quindi di una Ong specializzata sul gender, con una specifica esperienza nella prevenzione dell’AIDS.

Sebbene non operi in Rwanda, ha partnership con associazioni femminili di paesi dell’Africa orientale (Kenya) e ha realizzato in Tanzania, paese

confinante con il Rwanda, una “Campagna contro la trasmissione del virus HIV da matrimonio precoce e da stupro”. Realizza progetti per

la salute sessuale e riproduttiva, il diritto allo studio, l’empowerment economico e la formazione. Per queste ragioni potrebbe essere un partner ideale

con cui realizzare il nostro progetto. Anche le dimensioni dell’Associazione sembrano adeguate ad una potenziale collaborazione con l’Università Roma Tre.

https://www.world-friends.it/it/#sectionhome

https://www.world-friends.it/it/slum-film-festival/

AMICI DEL MONDO-WORLD FRIENDS lavora nelle periferie contro la povertà e le disuguaglianze per garantire i diritti fondamentali

alle comunità locali. Realizza interventi per il miglioramento delle condizioni di salute, sociali e professionali delle popolazioni del sud del mondo e

la promozione dell’autonomia delle comunità. Sponsorizza in Kenya lo “Slum Film Festival”, per evidenziare il potere del cinema come strumento

di educazione e di cambiamento sociale. I paesi di intervento sono Etiopia, Tanzania e Kenya, dove l’Associazione ha una sua seconda sede.

WorldFriends è membro dell’Osservatorio Italiano per l’azione globale contro l’AIDS, e partner del Centro per la salute globale della Regione Toscana,

per supportare un nuovo approccio alla cooperazione sanitaria con azioni integrate e una visione del diritto alla salute nella sua concezione più ampia.

http://www.arcsculturesolidali.org/it/progetti/ruanda-reintegrazione-socio-economica-fase-ii/

ARCS Culture Solidali è una ONG di Roma, che ha in corso un progetto in Rwanda. Il progetto, realizzato insieme a SEVOTA, ha come obiettivo la reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo-famiglia in condizioni di estrema povertà.

SEVOTA (Solidarietà per lo sviluppo delle vedove e degli orfani attraverso il lavoro e l’autopromozione) è un’associazione di donne ruandesi nata nel 1994

a seguito del genocidio. La coordinatrice Godelieve Mukasarasi, ha vinto nel 2011 il Premio per i Diritti Umani dell’associazione Human Rights International (HRI).

 

Altri siti sulla prevenzione dell'Aids:

http://dream.santegidio.org/

Pagina web dedicata al Programma DREAM della Comunità di S. Egidio, nato nel 2002 per contrastare l’AIDS in territorio africano,

Un programma particolarmente incentrato sulle donne, per l’importanza del loro ruolo nella comunità.

Tra gli obiettivi del Programma: Prevenzione e cura dell’HIV e promozione della Donna.

Progetti: http://dream.santegidio.org/projects/

http://www.osservatorioaids.it/buone-pratiche-in-giro-per-il-mondo/

Pagina web in cui sono elencate e singolarmente descritte buone pratiche (progetti) in tema di salute. Rilevante, in particolare,

il progetto “ZIMBABWE - Fermiamo l’Aids sul nascere”.

L’Osservatorio AiDS – Aids Diritti Salute / Italian Network on Aids, Rights and Health, è una rete di 11 organizzazioni della società

civile, impegnate nella lotta contro l’Aids e per il diritto alla salute.

http://www.osservatorioaids.it/web-links-siti-italiani/

http://www.osservatorioaids.it/web-links-siti-internazionali/

Sezione Weblinks del sito dell’Osservatorio AiDS, in cui è disponibile una utile sitografia italiana e straniera.

http://www.osservatorioaids.it/infografica/

L’Osservatorio AiDS pubblica una infografica in cui sono indicati i Paesi prioritari per la cooperazione italiana in Africa.

http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/sostenibilita/ita_project_malawi.jsp#/sostenibilita/ita_project_malawi.jsp

Pagina web in cui è sinteticamente descritto il “Project Malawi”, finanziato da Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo.

Il progetto ha coperto il periodo dal 2005 al 2014 e si è sviluppato su tre triennalità. Si proponeva di combattere l’AIDS partendo dalla

prevenzione della trasmissione del virus dalla madre al figlio, affiancando all’intervento sanitario azioni mirate a contenere l’impatto

della malattia e a contribuire al rilancio economico del Malawi.

http://www.arcobalenoaids.it/attivita.html

Attività dell’associazione di volontariato Arcobaleno AIDS, con sede a Torino ed esperienza ultraventennale nel settore.

L’elenco può costituire spunto di riflessione sul tipo di supporto che può essere di conforto ai malati di AIDS.

http://www.lila.it/it/

Sito della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, che si presenta come una delle principali e più rappresentative associazioni

di lotta all’AIDS italiane. L’associazione, senza scopo di lucro, è nata nel 1987. La consultazione del sito è utile sia per documentarsi

sulla malattia che per approfondire quali possano essere le risposte concrete per sostenere i malati (case alloggio per malati di AIDS,

gruppi di auto aiuto, centralini informativi, ecc.).

 

http://www.path.org/projects/roads.php

Pagina web dedicata al progetto Regional Outreach Addressing AIDS (ROADS) realizzato da PATH in Africa orientale.

Il progetto, partito in Kenya, si è poi espanso in Burundi, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Etiopia, Rwanda, Sudan, Tanzania

e Uganda. Attraverso mirate campagne di comunicazione e programmi educativi, PATH con questo progetto ha aiutato i camionisti e

quanti percorrono con frequenza grandi arterie di scorrimento a “fare scelte intelligenti nei propri comportamenti sessuali per

proteggersi e proteggere le proprie famiglie”. Altro elemento chiave del progetto sono le “SafeTStops”, dove camionisti e viaggiatori

ricevono servizi di consulenza sanitaria insieme a cibo e carburante.

http://www.path.org/our-work/hiv-and-aids.php

PATH, che nel 2017 ha celebrato 40 anni di attività, è una organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si occupa di sviluppo

in campo sanitario. Si occupa sin dagli anni ’80 di lotta all’AIDS.

http://www.unaids.org/en/regionscountries/countries/rwanda

Scheda realizzata da UNAIDS(edizione 2016) contenenti dati e grafici su AIDS in Rwanda.

La scheda è ricca di dati, che possono essere esportati in .pdf, .xls, ecc.

http://www.unaids.org/en/resources/presscentre/featurestories/2015/december/20151209_Rwanda

Articolo pubblicato da UNAIDS nel dicembre 2015 e intitolato “Rwanda gets closer to having an AIDS-free generation”.

http://www.rw.one.un.org/who-we-are/united-nations-rwanda

Sito Nazioni Unite in Rwanda.

http://www.rw.one.un.org/sdg/sdg5

Sezione del sito delle Nazioni Unite in Rwanda dedicata all’Obiettivo 5 - Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare

tutte le donne e le ragazze) degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Nella pagina sono elencate le Agenzie ONU che operano in Rwanda.

http://www.rencp.org/

Sito della “Rwanda Education NGO Coordination Platform” (RENCP), coalizione di oltre 90 organizzazioni locali e internazionali

impegnate nel settore educativo.

http://www.righttoplay.com/Learn/ourstory/Pages/Where-we-work.aspx#country-full-description

L’organizzazione “Right To Play” utilizza il potere del gioco per educare e per mettere i bambini in condizione di affrontare le avversità.

Opera anche in Rwanda, dove con il programma “Live Safe Play Safe” insegna a far accettare quanti convivono con HIV e AIDS e cerca

di prevenire la diffusione del virus.

http://www.rwandawomennetwork.org/

Sito della “Rwanda Women’s Network” (RWN), ONG ruandese che si occupa, sin dalla sua costituzione nel 1997, di promuovere

e migliorare il welfare socio-economico delle donne in Rwanda. Una sezione del sito descrive i progetti realizzati.

https://www.womenforwomen.org/what-we-do/countries/rwanda

Sito della “Women for Women International” che in Paesi che subiscono o hanno subito guerre sostiene le donne più emarginate

nel raggiungere un’indipendenza economica, risparmiare, migliorare le proprie condizioni di salute, ecc.. L’organizzazione opera anche in Rwanda.

https://www.cbmitalia.org/
CBM è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud

del mondo. CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG) parte di CBM. CBM opera anche in Rwanda, ma in settori di intervento

diversi dal tema del progetto del corso di Cooperazione internazionale 2018.


https://www.avsi.org/it/country/ruanda/15/
Fondazione AVSI, con sede a Milano, è stata tra le prime ONG a entrare in Ruanda nei mesi del genocidio del 1994, opera nei settori di educazione,

sanità e lavoro in vista di uno sviluppo sostenibile. Nel settore della sanità l’impegno principale è rivolto alla prevenzione dell’HIV/AIDS.

Dopo gli interventi di emergenza degli anni ’90, oggi gli operatori di AVSI portano avanti azioni a lungo termine, pensate per avviare un processo

duraturo di sviluppo.

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2016/04/07/ruanda-donne-artigiane-per-dimenticare-il-genocidio/?refresh_ce-cp

http://www.vita.it/it/article/2016/04/07/dalla-terra-le-donne-ricostruiscono-il-ruanda/138936/

Brevi articoli di aprile 2016 di “Corriere della Sera” e “Vita” in cui si raccontano tre iniziative che testimoniano come le donne ruandesi abbiano

cercato di gettarsi alle spalle gli orrori del genocidio del 1994:

  • una cooperativa che produce e vende caffé a Kigali in cui lavorano oltre un centinaio di donne sia hutu che tutsi;
  • un gruppo di 90 donne che insieme realizzano le agaseke, le colorate ceste tradizionali ruandesi, ma anche borse, saponi e prodotti naturali;
  • gruppi di donne di entrambe le etnie che lavorano insieme in cooperative e gestiscono orti comunitari.

http://gov.rw/home/

Sito ufficiale della Repubblica del Rwanda.

Strutture governative di interesse ai fini del corso:

Sul sito è disponibile al link http://gov.rw/fileadmin/Other_files/THE_GENDER_DIVIDEND_-_MARCH_2017.pdf la pubblicazione

“From victims to leading actors - Rwanda’s Gender Dividend”, in cui sono illustrati i progressi più significativi che il paese ha compiuto

nell’eguaglianza di genere e nell’empowerment delle donne. Gender Equality e Women Empowerment costituiscono uno dei pilastri

su cui si basa la strategia nazionale di sviluppo. Il rapporto contiene anche il quadro normativo di riferimento.

https://alberwandesi.blogspot.it/

Albe rwandesi è un blog italiano dedicato al Rwanda.

https://www.youtube.com/watch?v=hIuy8jYyY-Y

Video intitolato “Lezioni d'amore dalle sopravvissute del genocidio in Ruanda”. Viaggio a vent'anni dal genocidio e incontro con Sevota, l'associazione di Godelieve Mukasarasi che insegna la riconciliazione attraverso la gioia di vivere e il perdono.

https://www.youtube.com/watch?v=efh44bSnwl4

Video intitolato “Il coraggio delle donne”, con testimonianze di donne sopravvissute al genocidio.

http://www.kwizera.it/ITA/Default.aspx

L’Associazione a carattere missionario “Kwizera”, con sede a Gallicano (LU), porta aiuti quasi esclusivamente in Rwanda sin dal 2001.

Ha realizzato numerosi progetti. Kwizera significa speranza, ma anche fede. Al link http://www.kwizera.it/download/Kwizera_web_singole.pdf è possibile

scaricare il libro “Kwizera Rwanda”, che contiene numerose fotografie. Il capitolo “Sulla strada verso i villaggi” dà informazioni utili per comprendere

quali sono le condizioni delle strade nelle aree rurali e quindi può essere utilizzato nella fase in cui si dovrà progettare l’itinerario del CinemArena.

Colpiscono del volume i molti proverbi ruandesi: per esempio, “Non si costruisce una casa da soli”. Il libro è una finestra su usi, costumi, religione

e lingua del paese. Nel capitolo dedicato alla sanità, si legge per esempio che “nelle zone rurali del Rwanda, capita a volte d’incontrare per strada

quattro uomini che portano sulle spalle una specie di barella a forma di barca, fatta di materiale vegetale, su cui è riposta una persona, evidentemente

bisognosa di cure, che viene trasportata al più vicino centro di sanità o ospedale. Si tratta di un’ambulanza tradizionale, chiamata ingobyi”.

 

Matteo Ziantona ha raccolto documentazione sulla politica sanitaria:

Video RaiNews sulla rinascita della vita delle donne.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/La-rivincita-delle-donne-Cosi-rinasce-il-Ruanda.html

 

Articolo del 5-3-17 di "Mondita" che parla delle medicine tradizionali e moderne.

http://www.mondita.it/2017/03/sanita-rwanda/

 

Ministero della salute del Rwanda

http://www.moh.gov.rw/index.php?id=219

  

Articolo AGI 25-5-17 sulla situazione della salute in Africa

https://www.agi.it/blog-italia/africa/nellafrica_day_bisogna_pensare_alla_salute

 

Bosco opera in Rwanda in vari campi

www.padreboscorwanda.ch/progetti-in-corso.php

   

Ong "Insieme per la pace" iniziativa per inviare medicine con droni

http://www.insiemeperlapace.ch/cms/2016/10/ruanda-medicinali-e-sangue-grazie-ai-droni-salva-vite

  

Articolo "Avvenire" che fa il punto della situazione sul Rwanda

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-ruanda-che-sceglie-linglese-diviso-tra-cina-e-nuove-sfide

 

Infine, 4 documenti sulla Sanità nel Paese:
- Il progetto Genesi

- Le linee Guida del Ministero ruandese della Salute

- Progetto Avsi sulla formazione

- Progetto Hope dell'Avsi

 

Viviana Regine ha raccolto altri materiali utili:

https://www.manitese.it/?s Mani Tese è un'Ong nata per combattere la fame e gli squilibri tra Nord e Sud del mondo con progetti di cooperazione in Africa,

Asia e America Latina. Ha realizzato in Guinea Bissau progetti contro matrimoni forzati e violenza di genere. In Benin, un progetto per  rafforzare sul piano

tecnico e finanziario gruppi locali di donne, potenziando la loro capacità di strutturarsi in veri e propri attori economici per la gestione di tutte le fasi della

filiera della manioca. In Mozambico ha portato avanti un progetto di prevenzione ed informazione delle donne e dei giovani sul tema dell’Aids.

 

http://www.marcoberryonlus.org/ospedale-mas-children/  si occupa della costruzione di un ospedale in Somalia per i bambini dove vengono curati

anche numerosi casi di Hiv.

 

http://www.mediciconlafrica.org/cosa-stiamo-facendo/inafrica/  Medici per l'Africa si impegna nella formazione in Italia e in Africa e nell’affermazione del diritto

umano fondamentale della salute per tutti. In Uganda, Angola, Tanzania ed Etiopia stanno portando avanti il progetto “prima le mamme e i bambini” per

garantire l’accesso gratuito al parto sicuro e alla cura del neonato.

 

http://www.medicisenzafrontiere.it/cosa-facciamo/dove-lavoriamo  L’impegno di MSF è portare assistenza medica alle popolazioni in pericolo, indipendentemente dall’appartenenza etnica, religiosa o dal credo politico. L’organizzazione non si schiera in caso di conflitti armati, fornisce assistenza sanitaria basandosi

unicamente sui bisogni della popolazione e si batte per incrementare l’accesso indipendente alle vittime del conflitto. Hanno progetti di prevenzione

contro l’Hiv in Uganda, Kenya, Somalia, Tanzania, Burundi, Repubblica Democratica del Congo.

 

https://www.medicusmundi.it/it/progetti/archivio-progetti/124-burundi-progettto-mushasha.html Medicus Mondi opera per garantire il diritto al miglior livello

possibile di salute; realizza programmi di promozione della medicina di base e comunitaria, realizzando adeguate infrastrutture e contribuendo alla formazione

del personale sanitario, tecnico e formatore locale. In Burundi ha un progetto per la salute materno- infantile, in Rwanda si occupa dell’assistenza

psico-sociale all’infanzia.

 

https://www.mwanga.it/portfolio/talitha-kum/ Mwanga promuove iniziative di formazione per soggetti svantaggiati in ragione di alienazioni fisiche, psichiche,

economiche, sociali; incentiva le adozioni a distanza, e promuove una cultura di pace, solidarietà e fratellanza. Si occupa soprattutto dell’istruzione in Kenya.

 

https://www.movimento-shalom.org/progetti.html L'obiettivo del Movimento Shalom è diffondere la cultura della pace, della solidarietà e della giustizia sociale:

attraverso la formazione di giovani ed adulti in Italia e all'estero e progetti nel settore dell'educazione, dello sviluppo economico, dell'agricoltura e del

sostegno all'infanzia. In Etiopia hanno realizzato un progetto sanitario. In Uganda uno per il turismo. In Burundi hanno costruito un centro di educazione

alla pace, allo sviluppo e alla riconciliazione.

 

http://www.neaculture.it/wordpress/?page_id=104 LA N:EA (Napoli: Europa Africa) opera sul territorio, nelle scuole e in tutte le realtà

socio-educative per un'informazione che dia una visione reale della storia, della cultura e delle tradizioni, delle diversità e dei profondi valori africani.

In Mali ha un progetto, “Delta Survie” che riguarda le donne ammalate di fistola. In Costa d’Avorio “Con i ragazzi e le donne di Duekoué: un impegno

per la pace e lo sviluppo locale”.

 

 http://www.nasaraonlus.org/scuola-menager/  Opera in Burkina Faso, dove realizza progetti per  scolarizzazione dei ragazzi, sostegno alle famiglie, sviluppo

di comunità, aiuto alla medicina tradizionale africana. L’associazione si è occupata della realizzazione di una scuola professionale per ragazze.

 

http://www.nexusemiliaromagna.org/news/show/title/progetto-n-40017-mamme-a-lavorare-bimbi-a-scuola/section/3 Nexus è presente in America Latina, in Africa,

nell'area del Mediterraneo e nei Territori Occupati di Palestina. In Mozambico si è occupata del progetto “Mamme a lavorare, bimbi a scuola!” dove

convergono obiettivi come l’aumento di iniziative economiche a favore delle donne e dei giovani e il miglioramento del sistema educativo. Hanno inoltre

realizzato il progetto “I giovani e le donne protagonisti del contrasto all’HIV e dell’empowerment socio-economico in Zambézia” .

 

http://www.npwj.org/it/GHR/Campagna-Ban-FGM.html-5  Difende e promuove i diritti umani e lo stato di diritto. In Costa D’Avorio, Niger, Uganda, Etiopia,

Ghana, Guinea Equatoriale, Senegal ed altri paesi ha realizzato progetti contro le mutilazioni genitali femminili. L'obiettivo è di favorire l’adozione di

legislazioni nazionali contro le MGF e la loro efficace applicazione sul territorio; e negli ultimi anni ha deciso di coinvolgere nella campagna per una

Risoluzione ONU le parlamentari più attive dei paesi interessati, perché seguano e incoraggino in prima persona l’impegno dei rispettivi ministeri degli

Esteri e rappresentanze all'ONU. Video: https://www.youtube.com/watch?v=JB7cJLeGwn0#action=share

 

 http://www.maniverso.org/pages.php?Id=5 La finalità di Maniverso Onlus è di contribuire a migliorare le condizioni di vita, in particolare dei giovani, nei

paesi in via di sviluppo Opera in Paesi come Burundi, Mozambico, Zimbabwe, Zambia e Uganda portando aiuti medico-sanitari ed impegnandosi in

progetti contro malattie diffuse come il glaucoma.

https://www.oxfamitalia.org/scopri/oxfam-e-le-donne/

Oxfam si prende cura della sicurezza delle donne aiutandole nelle emergenze dove sono le prime vittime: con il supporto legale, economico e psicologico,

con la creazione di centri di assistenza specifici, con la promozione di una leadership femminile e il coinvolgimento nei programmi di ricostruzione.

http://www.parmaalimenta.org/it/progetti/maison-parma Parmaalimenta è un’associazione che è stata costituita da Comune, Provincia e altri enti della città

di Parma per promuovere uno sviluppo socio-economico equo e sostenibile.  Concentra il suo operato principalmente in Burundi, dove si occupa

dell’ambito della sicurezza alimentare.

https://www.plan-international.it/plan-international-in-africa/uganda.html Plan International aiuta i bambini, e in particolare le bambine, in condizioni

socio-economiche svantaggiate. In Uganda si occupa delle prevenzione all’Aids, in Kenya della prevenzione della violenza contro bambine e bambini,

in Tanzania sulla possibilità per le donne di qualificarsi professionalmente e diventare autonome. In Zambia si sono battuti contro i matrimoni precoci

e la lotta contro l’Aids, in Zimbabwe si sono concentrati sulla promozione della salute di madri e figli.

 

http://www.rainbow4africa.org/www/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=62&Itemid=482 Rainbow for Africa è un’Associazione

di Torino che vuole contribuire allo sviluppo sostenibile intervenendo nel settore sanitario. L’associazione ha operato in Rwanda per la formazione del

personale locale con un focus particolare alla chirurgia ortopedica. Intende anche formare un gruppo di donne portatrici di conoscenze relativamente

ai concetti di salute in grado di diffondere tali concetti alla popolazione.

 

 http://www.reteong.org/categorie/item/16-mozambico.html RE.TE. vuole tutelare il diritto al cibo e alla terra, e all’istruzione, alla salute, ad un lavoro

degno e all’uguaglianza di genere.

 

https://www.reachitalia.it/index.php/sostegno-a-distanza Reach Italia nasce per  aiutare i bambini dei Paesi in via di sviluppo. I progetti sono caratterizzati da: scolarizzazione e formazione professionale, assistenza sanitaria, costruzione di pozzi per l’acqua potabile . In Congo dall’inizio del progetto hanno costruito

7 scuole per la formazione infantile.

 

http://www.newsite.ongrc.org/it/progetti/cooperazione-internazionale/conclusi.html Ricerca e Cooperazione è impegnata a sostegno dei diritti fondamentali

dell'uomo , nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale a rischio scomparsa. In Ghana hanno portato avanti un progetto

per migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle loro madri.

 

http://salutesviluppo.org/progetti-realizzati-in-africa/ l’associazione si pone come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione.

Si è occupata della salute delle donne, della prevenzione dell’Hiv in molte regioni africane.

In Kenya:http://salutesviluppo.org/images/pdf/2006-012_Kenya_Karungu.pdf

nella Repubblica centraficana: http://salutesviluppo.org/images/pdf/34_bossempteleambulatoriomi.pdf

In Somalia: http://salutesviluppo.org/images/pdf/35_somaliagalkayo.pdf

 

https://www.scaip.it/progetti/africa/ L’associazione si occupa di interventi sanitari e costruzione di scuole in paesi come il Mozambico, Mali, Kenya e Congo.

 

https://www.svibrescia.it/?page_id=324  SVI opera per attivare, presso le comunità nelle quali interviene, progetti di sviluppo formulati dal basso, integrati

e sostenibili. In Burundi è stato attivato un progetto per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle donne.

 

https://soleterre.org/cosa-facciamo/contrasto-a-violenza-e-discriminazione/ Soleterre realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità

in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. In Uganda l’organizzazione si è occupata della protezione di chi si prodiga alla difesa dei diritti

umani e combattono contro le violenze.

 

http://www.tamat.org/index.php/it/i-nostri-progetti/cooperazione-allo-sviluppo/item/4-africa/32-dvdmali.html Tamat lavora per il miglioramento delle condizioni

di vita e con un approccio di genere. In Mali hanno realizzato il progetto “la Dignità ha il volto di Donna”. L’obiettivo del progetto è quello

di rafforzare due associazioni di donne attraverso la concessione di microcredito per lo sviluppo dell’orticoltura e la produzione/vendita di

prodotti alimentari trasformati.

 

http://www.terranuova.org/progetti-nel-mondo?paese=Kenya Terranuova è un’associazione impegnata nella solidarietà internazionale. I suoi partner

sono principalmente le comunità locali e i popoli indigeni, le donne, l’infanzia e l’adolescenza a rischio In Kenya hanno portato avanti il progetto

Da rifiuti a combustibili: le “brichette” delle donne di Nairobi, mattoncini venduti, come combustibile alternativo alla legna.

 

http://www.tulime.org/i-villaggi/in-uganda/kiwangala/  Tulime realizza progetti di cooperazione in  Tanzania, Uganda e Nepal. Offre supporto all’agricoltura

e all’allevamento sostenibile, favorisce progetti di microcredito, di mercato equo-solidale per favorire lo sviluppo dell’artigianato locale, interviene

a favore della salute di comunità e persone. In Uganda si sono occupati della lotta e prevenzione dell’Hiv.

 

http://www.videsitalia.it/progetti-di-sviluppo/282-r-d-del-congo.html Il VIDES si impegna nell’elaborazione e realizzazione di progetti educativi, informativi,

tecnico e professionali con particolare attenzione all'educazione, promozione, tutela e formazione dei bambini, adolescenti e donne. In Congo hanno

il progetto "Formazione integrale della giovane donna di Kasenga: alfabetizzazione e sviluppo della produzione agricola e dell'artigianato tessile".

 

Cyrille Bona

https://www.persee.fr/authority/75137

Constantin Biguma Napoléon: "Les politiques d'appui au secteur informel : un exemple paradoxal de réussite : le Rwanda" 

Un libro che mostra come alcuni governi africani hanno deciso di sostenere e normalizzare il settore informale nelle loro capitali.

Kigali è presentata come il modello per eccellenza di quella misura governativa.

http://www.droit-afrique.com/upload/doc/rwanda/Rwanda-Code-2009-du-travail.pdf

Un documento sul codice del lavoro del 2009 in  Rwanda. E' il più recente su questo tema. Il documento è scritto in Kinyarwanda, in francese e in inglese.

 

Valerio Ferri

Situazione economica del Rwanda, dinamiche storiche del paese negli ultimi anni, condizione delle donne ruandesi:


http://www.infomercatiesteri.it/public/rapporti/r_178_ruanda.pdf

https://www.peacelink.it/pace/a/10736.html

http://www.ildolomiti.it/societa/dal-genocidio-alla-prosperita-economica-luci-e-ombre-del-ruanda-raccontati-con-gli-occhi-di

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/rwanda-venti-anni-genocidio-economia-ripresa-societa-914be48b-c040-4c03-8362-5c193489cf08.html

http://www.minambiente.it/pagina/ruanda

https://it.investing.com/markets/rwanda

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-03-31/un-passo-preliminare-il-vero-sviluppo-220736.shtml?uuid=AEb6qVPE&refresh_ce=1

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0140673685904623

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S030438780500009X

http://www.jstor.org/stable/pdf/healhumarigh.12.2.89.pdf

https://www.scielosp.org/scielo.php?pid=S0042-96862010000500011&script=sci_arttext

https://link.springer.com/article/10.1007/BF02717387

https://www.ajol.info/index.php/rj/article/view/61854

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/13552074.2013.767495

https://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/681899

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/00083968.1991.10803899

http://theconversation.com/why-rwandas-development-model-wouldnt-work-elsewhere-in-africa-89699

http://www.ipsnews.net/2010/03/politics-rwanda-woman-vies-for-top-job/

http://documents.worldbank.org/curated/en/121271522621101240/Disclosable-Version-of-the-ISR-Rwanda-Public-Sector-Governance-Program-For-Results-P149095-Sequence-No-06

http://documents.worldbank.org/curated/en/643901513837660776/Reshaping-urbanization-in-Rwanda-economic-and-spatial-trends-and-proposals-note-2-internal-migration-in-Rwanda

http://documents.worldbank.org/curated/en/875101513836698339/Reshaping-urbanization-in-Rwanda-economic-and-spatial-trends-and-proposals-note-1-urbanization-and-the-evolution-of-Rwanda-s-urban-landscape

http://www.worldbank.org/en/country/rwanda/overview

http://www.aboutrwanda.com/politics-in-rwanda/

http://www.aboutrwanda.com/rwandas-health/

http://www.aboutrwanda.com/rwandas-health/

http://www.bbc.com/news/world-africa-14093238

https://www.fastcompany.com/1208900/rwanda-rising-new-model-economic-development

http://www.gov.rw/about-the-government/economic-growth-and-jobs/

http://www.gov.rw/about-the-government/environment-and-natural-resources-agriculture-and-livestock/

http://www.gov.rw/about-the-government/international-affairs-and-cooperation-regional-integration/

http://www.gov.rw/about-the-government/business-investment/

 

Wendy Monteiro Cruz

https://youtu.be/1UdycPisMAs

Questo documentario parla della prima casa cinematografica in Rwanda. Fu creata da Isaac Nabivana un cineasta da 44 anni, lui è il direttore e fondatore

di questa casa. Iniziò in 2005 con "Ramon studio". Isaac ha imparato da solo a scrivere e a guidare i suoi amici nella pesa, cioè nelle scene cinematografiche. 

Nella produzione ed utilizzato soltanto materiale riciclabile.

 

-https://www.dinheirovivo.pt/fazedores/josefinas-as-sabrinas-portuguesas-que-ajudam-as-mulheres-no-ruanda/

Josefina è una marca portoghese di scarpe (ballerine), creata da Filipa Julio, in cui ogni paio di scarpe vendute, questa marca aiuta le donne in Rwanda.

Questa marca ha l'aiuto dell'ong (WFWI) women for women international.

 

Anna Fantozzi

http://mineduc.gov.rw/fileadmin/user_upload/pdf_files/ICT_in_Education_Policy_approved.pdf

ICT (Information Communication Technology) nelle politiche di educazione del Rwanda

 

https://www.youtube.com/watch?v=DeJ6YSC-K8Q

Il Ministero della Pubblica istruzione del Ruanda ha collaborato con Kuder per implementare un sistema nazionale di istruzione e orientamento professionale.

 

https://www.sida.se/English/press/current-topics-archive/2015/Sexual-education-gives-young-people-vital-knowledge/

Sida sostiene l'implementazione di un'educazione sessuale completa nelle scuole nell'Africa orientale e meridionale.

 

https://www.globalpartnership.org/country/rwanda

Educazione in Rwanda.

 

http://mineduc.gov.rw/fileadmin/user_upload/EDUCATION_POLICY.pdf

Piano strategico per il settore dell'istruzione in Rwanda.

 

http://www.devpartners.gov.rw/fileadmin/templates/docs/Events/DPM/2005_DPM/Presentations/Session%202/Education.pdf

Successo e sfide dell'istruzione in Rwanda

 

http://www.reb.rw/fileadmin/user_upload/documents/education_observatory_report_1804_.pdf

Report dell’Osservatorio IPAR: l’istruzione in Rwanda.

 

http://open_jicareport.jica.go.jp/pdf/12083317.pdf

Report sull’analisi del piano strategico per il settore dell’istruzione di base in Rwanda.

 

http://idd.edc.org/sites/idd.edc.org/files/Rwanda%20early-grade%20literacy%20sector%20assessment%202016.pdf

Alfabetizzazione di primo grado in Ruanda nel 2016.

 

http://www.educationis.org/?p=170

La qualità dell’istruzione in Rwanda: fattori di successo, sfide e prospettive future.

 

https://ictedupolicy.org/fr/system/files/14_ict_in_education_policy_rwanda_draft.pdf

Rwanda: l’ICT (Information Communication Technology) nelle politiche di educazione.  

 

http://www.eldis.org/document/A74173.

Analisi di genere della politica in materia di istruzione e formazione professionale (TVET) in Rwanda 

 

http://mineduc.gov.rw/fileadmin/user_upload/pdf_files/SCHOOL%20HEALTH%20STRATEGIC%20PLAN_NEW.pdf

Piano strategico sanitario nazionale della scuola 2013/14-2017/18

 

https://www.youtube.com/watch?v=lrV9ZRGoEqI

 https://www.youtube.com/watch?v=U2jydFx-Aos

Rwanda - Mineduc School Management Programme - Documentary Film Part 1 e 2

Il programma riguardo alla gestione della scuola punta ad aumentare le competenze della squadra coinvolta

nella gestione scolastica in tutti gli istituti rwandesi.

 

https://www.youtube.com/watch?v=YiJOWDcc22E

Nel 2013, la Fondazione Playing For Change ha lanciato un nuovo programma musicale e sportivo a Masaka, un villaggio vicino a Kigali.

Il continua l’impegno a servire bambini orfani e vulnerabili e fornisce regolari lezioni di musica e danza, e un programma di calcio.

  

-https://www.youtube.com/watch?v=EEvX1oIs2GU

Il nuovo programma educativo per l'infanzia, primaria e secondaria è stato elaborato dal governo nel 2015. L'obiettivo è quello di fornire

agli studenti competenze affinché possano competere a livello regionale e internazionale.

 

http://planipolis.iiep.unesco.org/sites/planipolis/files/ressources/rwanda_ecd_strategic_plan.pdf

Piano strategico integrato per la politica di sviluppo della prima infanzia 2011/12 - 2015/16.
Rwanda. Ministero della Pubblica Istruzione, 2011.

 

-http://planipolis.iiep.unesco.org/sites/planipolis/files/ressources/rwandaessp20102015.pdf

Piano strategico per il settore dell'istruzione 2010-2015. Ministero dell’Istruzione, Kigali, 2010.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=hZC-V0OT7Tk

9 anni di istruzione obbligatoria in Rwanda: strategie di tracciamento rapido (Ministero dell’Istruzione rwandese).

 

-https://www.youtube.com/watch?v=-CjjCrmakWc

https://www.youtube.com/watch?v=4QpGnIJA-bs

https://www.youtube.com/watch?v=UERFcsyavE4

https://www.youtube.com/watch?v=le_8ad1UevQ

https://www.youtube.com/watch?v=_N-Mcp6e0dE

https://www.youtube.com/watch?v=N3m9cI2RVe8

Educare le ragazze cambia tutto, Rwanda Girls Initiative documenta la storia dell'ammissione di una studentessa all'Accademia delle

ragazze di Gashora. Le studentesse spiegano perché l'educazione alla GGA è importante e discutono i loro sogni per il futuro.

 

 

-http://planipolis.iiep.unesco.org/sites/planipolis/files/ressources/rwanda_girls_education.pdf

Politica educativa femminile in Rwanda. Ministero della Pubblica Istruzione, 2008

 

-https://www.youtube.com/watch?v=-yyDEaGakh0

?
L'empowerment delle donne è la chiave per il successo del progresso del Rwanda e dell'intero continente africano

 

-https://www.youtube.com/watch?v=LMIjYoNwBck

Conferenza sugli obiettivi raggiunti dalle donne ruandesi per quanto riguarda la parità dei sessi presentata durante

il WIP Summer Summit Global Forum del 2014 a Kigali.

 

-https://www.youtube.com/watch?v=yslyo89Kd6E

Progressi sulla parità dei sessi in Rwanda (2013).

 

-http://www.unhcr.org/news/videos/2018/3/5a9ebaf14/rwanda-best-friends-prove-education-is-key-for-girls.html

Il Rwanda è la prova che l'istruzione femminile è la chiave per l’eliminazione dei pregiudizi tra culture differenti (6 marzo 2018)

 

-http://www.unhcr.org/news/stories/2017/9/59bf8ebd4/rwandan-school-bridges-language-gulf-burundian-students.html

Questa scuola ruandese ha un corso appositamente progettato per aiutare i rifugiati francofoni burundesi a trasferirsi nel sistema

educativo anglofono in Rwanda.

-https://www.youtube.com/watch?v=4YbujHsyf3g

UNICEF: ragazze ruandesi premiate per l'eccellenza accademica (2009)
La signora Kagame ha creato la Fondazione Imbuto per contribuire alla salute, all'educazione e all'emancipazione economica delle ragazze ruandesi.

-https://www.youtube.com/watch?v=fhKosmVelmE

Programma di istruzione femminile in Ruanda - novembre 2015

 

-https://www.youtube.com/watch?v=8iR1r9sL2mE

Jessica Markowitz è la fondatrice di Richard's Rwanda-IMPUHWE, un'organizzazione non-profit che manda ragazze in Ruanda a scuola

per soli quaranta dollari all'anno.

 

-https://www.youtube.com/watch?v=roOoxqWAJ5A

Questo college per sole donne sta addestrando i futuri leader del Ruanda. (2017)
Il primo college femminile in Ruanda sta facendo passi da gigante nel dare potere a donne di ogni estrazione per diventare i prossimi leader

della nazione. Presso l'Akilah Institute, gli studenti si preparano per lavori ben pagati e indipendenza finanziaria e imparano l'uguaglianza di genere.

         Università Roma3

 

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