Formazione al lavoro femminile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Corso di Laurea in Scienze storiche, del territorio e per la cooperazione internazionale

 

I Gruppi di lavoro preparatori

 

Gruppo 5.  Progetti analoghi nel Paese

 

Beatrice Paladini  beatricetta97@gmail.com

Giulia Rossi    

Erika Pagliuso

Matilda Vitillo

Lorenzo Novelli                                                

Ludovica Nuzzo

Claudia Punzo  

Tommaso Tamburini

Martina del Fio   

Christine Gayo

Valeryia  Abramuk

Kiara Vigo Aguilar

Matthieu Chichon

 

Questi i primi materiali raccolti dal Gruppo, che si è diviso in due sottogruppi (uno tratta la questione sanitaria,l'altro la situazione delle donne).


-https://www.fondazionemarcegaglia.org/campaigns/one-cow-rwanda/

-https://www.interris.it/sociale/in-ruanda-un-progetto-di-microcredito-e-assistenza-sanitaria-per-mamme

-http://www.ilsudest.it/territorio-menu/39-territorio/4613-le-donne-in-rwanda-protagoniste-di-una-straordinaria-ricostruzione.html

-http://www.linkiesta.it/it/article/2017/05/24/sanita-allitaliana-vacciniamo-meno-di-ruanda-e-tanzania-e-non-e-lunico/34357/

-http://www.vita.it/it/article/2016/10/14/rwanda-i-droni-possono-anche-salvare-vite-umane/141210/

-https://www.globalgiving.org/projects/support-women-empowerment-africa/

 

Ludovica Nuzzo ha trovato progetti dell'Associazione Progetto Rwanda e dell'Ong Amici dei Popoli:

Scuola Materna Amahoro   http://progettorwanda.it/

Uno dei tanti progetti portati avanti dall’associazione è una scuola materna che accoglie 45 alunni tra i 3 e i 5 anni, gratuitamente,

offrendo un valido aiuto alle mamme che possono così trovare un lavoro senza la preoccupazione di dover lasciare i propri figli da soli.

Percorsi formativi  http://progettorwanda.it/corsi-formazione-nei-distretti-kicukiro-e-kamony-142

Progetto Rwanda ha esteso le attività della Casa della Pace e della Riconciliazione a 240 donne dei distretti di Kicukiro e di Kamony,

in gravi difficoltà socio economiche: cui è stata data la possibilità di costruire per sé e le proprie famiglie un futuro più dignitoso.

I percorsi formativi hanno previsto:

- un seminario sull’empowerment femminile che affronta le tematiche dei diritti di genere (tutte le leggi che riguardano le donne,

comprese quelle su violenza, eredità, successione) pianificazione familiare, salute riproduttiva, educazione sessuale;

- un ciclo di formazione sull’imprenditoria femminile;

- un seminario sull’organizzazione e la gestione di una cooperativa.


Amici dei popoli 
http://www.amicideipopoli.org/acqua-e-salute-a-gatare/

Diversi progetti attuati in Rwanda dall'associazione:

http://www.amicideipopoli.org/progetti-conclusi-rwanda/

 

Il Gruppo ha raccolto diversi altri materiali utili:

http://www.komerarwanda.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=119:sostegno-ai-malati-di-aids-in-rwanda-e-in-kenya&Itemid=114

Progetto in corso dall'agosto del 2015 a cura dell'associazione Komera Rwand presso il centro Notre dâme de la visitation, di proprietà della Caritas

ruandese, gestito dal 2015 e passato dalle suore Figlie del Divino zelo. Il centro si occupa di persone colpite da AIDS e dei loro familiari.

 

http://www.mininfra.gov.rw/index.php?id=19&tx_ttnews%5Btt_news%5D=299&cHash=94d93047d67bb752363ec7114627d0ab

Il 16 marzo 2018, a Vienna, il direttore generale della OFID ha firmato prestito di 20 milioni di dollari con il Ministro dell'economia ruandese.

Il progetto consiste nella riabilitazione e nell'estensione delle reti di approvvigionamento idrico e nella costruzione di infrastrutture

igienico-sanitarie nella città di Kigali e in 6 città satellite. L'obiettivo è di ridurre le malattie trasmesse dall'acqua e i relativi costi sanitari,

migliorando così le condizioni di vita e contribuendo a ridurre la povertà per quasi 1,6 milioni di persone.

 

http://www.mondita.it/2017/03/sanita-rwanda/

Un articolo sul sistema sanitario ruandese, che è diviso in 3 rami: un'assicurazione per i lavoratori, una per i militari e una per il resto della

popolazione, che vi accede pagando un contributo che varia in base al reddito del cittadino. Il Governo riconosce e tutela anche la parte più

povera della popolazione, attraverso un fondo nazionale di solidarietà. Attualmente il Ministero della sanità ha riconosciuto la medicina

tradizionale locale, e questo progetto ha come obiettivo una stretta collaborazione tra la medicina tradizionale e quella moderna.

https://www.interris.it/sociale/in-ruanda-un-progetto-di-microcredito-e-assistenza-sanitaria-per-mamme

Il Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo ha attuato un progetto nel Rwanda settentrionale per offrire assistenza medica durante la gestazione

e i primi anni di vita dei bambini. Si prevede un’ opera di sensibilizzazione per le giovani madri e il centro di salute di Muyanza verrà dotato di attrezzature

specifiche per assicurare un’assistenza migliore e prevedere gravidanze a rischio. Altra fase del progetto è quella di effettuare controlli maggiori nel settore

agricolo per garantire una qualità dei prodotti e la conseguente sicurezza alimentare per le famiglie; infine Mlfm offre sostegno nutrizionale materno-infantile

fino ai 6 anni, formazione sanitaria e microcredito per l'agricoltura e l'allevamento di animali di piccola taglia.

http://www.mlfm.it/progetti/rwanda/buyoga.htm

Lo stesso MLFM ha realizzato un progetto con l’ obiettivo di migliorare la situazione nutrizionale di Rwanda , attraverso lo sviluppo della sicurezza

alimentare destinato alle giovani madri e ai loro bambini. Le attività si sviluppano in quattro direzioni , attraverso corsi per il personale sanitario

e per gli agricoltori , cercando di prevenire la malnutrizione.

 

http://www.amoaonlus.org/home/cosa-facciamo/progetti/rwanda/

AMOA è un’associazione di volontariato composta da medici, professionisti e sanitari che si dedicano gratuitamente alla cura delle malattie oculari

di bambini, donne e uomini africani. L'obiettivo è quello di predisporre strutture che in poco tempo diventino autosufficienti e formare il personale locale.

La missione si concentra nella provincia orientale del RWanda, per costituire un servizio di oculistica presso l’Ospedale di Kiziguro ed un laboratorio

di ottica presso il centro sanitario di Muhura. Nelle prime due settimane, nel 2017, sono stati eseguiti 240 interventi ed oltre 220 visite. 

 

http://www.fides.org/it/news/30735
Il Ruanda è il primo tra i paesi in via di sviluppo ad aver introdotto il vaccino contro lo pneumococco,causa di malattie anche mortali.

Nel 2009, la quasi totalità dei bambini è stata vaccinata.

https://www.paesionline.it/panoramica-ruanda/situazione-sanitaria
A Kigali la situazione sanitaria è buona ma lo stesso non si può dire delle aree rurali. Nonostante la situazione sanitaria in Rwanda sia

nettamente migliorata e sia migliore di quella di vari paesi in via di sviluppo, è richiesto ai turisti di vaccinarsi prima e dopo il viaggio.

Sono infatti diffuse nel paese varie malattie,come la tubercolosi e la febbre gialla.

http://sextantionlus.org/tbdonations/rwanda-garantire-il-diritto-alla-salute
Associazione: Sextantio Onlus: Rwanda: garantire il diritto alla salute.
Nel 2005 il governo Rwandese ha introdotto il progetto della Mutuelle de Santé, ovvero un'assicurazione sanitaria grazie alla quale è possibile

accedere all'assistenza medica in tutti i centri di salute. Nonostante attualmente in Rwanda la maggior parte della popolazione (circa il 90%)

possieda un'assicurazione (ad un costo annuale di 4$ a persona), rimane ancora una minoranza che non può permettersi di pagare il costo della

Mutuelle. L’associazione Sextantio, attiva da 10 anni, opera proprio a favore di questa minoranza, in modo che anch’essa possa ricevere

un'assistenza di base, che comprende visite sanitarie, esami del sangue e l'ottenimento di medicine varie.

Dal 2008 al 2011 l'associazione è riuscita a coprire fino a 161.000 persone. Per problemi finanziari la Sextantio ha decidere di concentrarsi

soltanto su un'area, ovvero l'isola di Nkombo, al confine con il Congo. Attualmente il progetto dell'associazione su campagne di crowdfunding.
https://www.abruzzonews.eu/rwanda-si-muore-malattie-facilmente-curabili-454425.html

https://www.avsi.org/it/country/ruanda/15/
AVSI è una ong che opera in Rwanda dal 1994, proprio per sostenere le vittime del genocidio con interventi d'emergenza.
Opera in tutto il paese nei settori della sanità, dell'educazione e dell'inserimento al lavoro. Nel settore della sanità, la fondazione

è in prima linea per la prevenzione dell'AIDS/HIV, con una serie di attività per fronteggiare questa malattia.

 

Claudia Punzo

Per i progetti analoghi nel Paese, specificatamente riguardo l’emancipazione e il ruolo della donna all’interno del paese, abbiamo trovato un’associazione

creata dalle vedove del genocidio del ’94. Questa associazione si chiama ‘Duhozanye’ e il suo scopo è quello di ridare i mezzi e il supporto emotivo ed

economico alle vedove vittime della guerra. Essendo un’organizzazione nata sul territorio per merito delle stesse vittime è di grande interesse per il nostro

progetto, per per definirlo anche in base ai bisogni e alle esigenze locali.

https://www.peaceinsight.org/conflicts/rwanda/peacebuilding-organisations/duhozanye-association/

Analogamente a CinemArena, l’associazione Duhozanye ha prodotto un piccolo film per informare e coinvolgere i residenti

del villaggio e le donne in difficoltà. Questo breve video è stato sponsorizzato da Women Make Movies.

https://youtu.be/KP3vBKbdKzc

http://www.newtimes.co.rw/section/read/183745

Un articolo che spiega come si è venuta a creare l’associazione, di chi l’ha creata e dei suoi obiettivi. L ’organizzazione

continua tutt’ora ad offrire assistenza e sostegno alle donne e agli abitanti del distretto ruandese.

http://www.amaninyayo.it/index.php/progetti/ruanda/crescere_la_speranza/
L' Amany Nyayo onlus è un'associazione che ha come obbiettivo principale il miglioramento delle condizioni sanitarie del Rwanda coinvolgendo i centri

sanitari del Nyarurema,Cyeza,Butare e Muhura. Il progetto si concentra sulla popolazione infantile tra 0 e 15 anni, lottando contro HIV e malnutrizione.
L'associazione cerca di
potenziare le reti sanitarie, promuovere la formazione del personale sanitario e sociale del luogo, promuovere una campagna di

educazione alla salute, costituire gruppi di solidarietà tra i malati di AIDS. I finanziamenti sono erogati secondo la logica del microcredito.

https://smilemission.it/progetti-e-attivita/rwanda/
Il centro sanitario “Rugege” di Gatara si trova vicino alla foresta pluviale e quest’area condivide la povertà con il resto del paese. E'gestito dalle suore

del Divino Zelo e al suo interno è presente un ambulatorio odontoiatrico. Si colloca in questo contesto la “smile mission” per diffondere l’importanza

dell’igiene orale che nell’area è praticamente pari a zero.

http://www.rwandawomennetwork.org/healthCare&support.html
La Rete di Donne in Rwanda è un'organizzazione non-governativa dedicata alla promozione e al benessere socioeconomico delle donne. Offre anche

servizi medici, soprattutto su HIV / Aids, salute mentale e riproduttiva, secondo un approccio olistico.

http://www.afron.org/it/news/afron-in-rwanda-per-la-seconda-missione-con-bciea
L’associazione AFRON, con la collaborazione dell’associazione Breast Cancer Initiative East Africa (BCIEA), prevede di far conoscere

la malattia, anche nelle zone più povere del paese, ed in seguito riuscire ad offrire screening a tutte le donne.

http://www.komerarwanda.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=45:progetto-odontoiatria&Itemid=114
Il progetto odontoiatria dell’associazione Komera Rwanda è cominciato dal 2007, con un programma di formazione rivolto agli infermieri del Centro:

cerca anche di fornire al personale, formato da istruttori provenienti dall' Italia, la preparazione per divenire essi stessi formatori per i colleghi

afferenti da altri centri di sanità del territorio.

https://www.avsi.org/it/country/ruanda/15/
La Fondazione AVSI opera in diversi ambiti: socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, formazione al lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare, ecc.

Nel settore della sanità l’impegno principale è rivolto alla prevenzione dell’HIV/AIDS.

http://fawe.org/home/our-programmes/interventions/tuseme-youth-empowerment/
Il molti paesi dell’Africa, le ragazze sono educate a essere sottomesse. FAWE crede che per una trasformazione significativa delle relazioni di genere,

le ragazze devono partecipare ad eliminare la discriminazione e le ineguaglianze che affrontano all'interno delle scuole e delle comunità. Il Tuseme, un

programma introdotto in Rwanda , usa tecniche di teatro-per-sviluppo per favorire lo sviluppo sociale delle ragazze. Attraverso dramma, canzone e arti

creative, le ragazze imparano le abilità di negoziazione, la sicurezza di sé, le abilità decisionali.

         Università Roma3

 

 IDip. Studi umanistici

 

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