CinemArena in Burkina Faso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Etiopia, foto di Annalisa Vandelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Corso di Laurea in Scienze storiche, del territorio e per la cooperazione internazionale

 

I Gruppi di lavoro preparatori

 

Gruppo 6.  Progetti analoghi in altri Paesi

 

Valerio Cavallaro           valerio.5797@libero.it

Mariachiara Grandetti

Jlenia Coccia
Cristina Palmucci
Beatrice Basone

Dana Catracchia

Kimberly Rinaldi

Dalila Ferrari
Giulio Farina

Martina Picciotti

Giulia Ciolli

 

Il Gruppo di lavoro sta esaminando, in Paesi che possono avere problemi simili al Rwanda, i progetti con qualche analogia, di area tematica

o di destinatari, con il Rwanda stesso. Si partirà, naturalmente, dai Paesi africani visitati negli ultimi anni dal Programma CinemArena.

Il Gruppo è partito dall'Etiopia, e, in rapporto con le Aree tematiche di interesse dell'Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo in questo

Paese, ha diviviso gli argomenti principali in 4 sottogruppi, ognuno dei quali coordinato da 2/3 studenti.

1. Conflitti: Giulia Ciolli, Giulio Farina, Cristina Palmucci (migrazione, guerra e terrorismo)

-http://itacaddis.org/docs/2017_05_12_12_36_44_ABOUT%20MIGRATION_7%20Researches_AICS.pdf.
Un programma dell’AICS che comprende iniziative di emergenza a supporto
delle persone vulnerabili, dei rifugiati, IDPs e migranti.

In questo programma le cause profonde della migrazione e le possibili soluzioni sono state divise in quattro settori:creazione di attività generatrici

di reddito e accesso alle opportunità di lavoro; rinforzare la resilienza delle comunità locali; sviluppo dell’informazione; miglioramento dei servizi di base.


-http://www.annalisavandelli.it/mostre/give-me-a-reason/
Una serie di foto scattate da Annalisa Vandelli che raffigurando il fenomeno della migrazione in Etiopia nelle sue varie fasi e un video

che mostra la situazione prima e dopo gli interventi fatti tramite progetti, nello specifico quello indicato nel link sopra.


2. Economia e sviluppo: Valerio Cavallaro, Jlenia Coccia, Beatrice Basone (settore privato, istruzione ed emergenza)

 

-http://www.itacaddis.org/it/partners.php Partners alla cooperazione

-http://www.itacaddis.org/it/what_we_do_pages.php?id=5 Settore privato

-http://www.onuitalia.com/2016/07/04/etiopia-conclusa-campagna-cinemarena-per-sensibilizzare-su-tema-nutrizione/ CinemArena in Etiopia

-http://www.osservatorioaids.it/infografica/ Infografica interventi in Africa

-http://www.lastampa.it/2015/09/15/scienza/ambiente/speciali/food4/etiopia/etiopia-chiama-italia-Pz32WHPSEgV859B1RtGAvJ/pagina.html
Intervista al direttore della cooperazione italiana ad Addis Abeba

-http://www.infomercatiesteri.it/highlights_dettagli.php?id_highlights=11396 Info mercato Etiopia
-https://www.aics.gov.it/?page_id=4736
-http://www.centroaiutietiopia.it/it/int_emergenza_fame.php
-http://www.info-cooperazione.it/2017/01/tre-nuove-iniziative-demergenza-dellaics-in-africa/
-https://www.aics.gov.it/?page_id=4736

-www.centroaiutietiopia.it
-http://www.itacaddis.org/it/
-https://www.cies.it/copia-di-progetti-cooperazione

3. Civico: Dana Catracchia, Kimberly Rinaldi, Martina Picciotti (acqua e igiene, sanità e donne)

-http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2015/10/29/news/etiopia-126138133/
-http://www.cvm.an.it/africa-2/acqua/
-https://www.aics.gov.it/?news=etiopia-interventi-su-acqua
-igiene-e-nutrizione-in-quattro-scuole-di-addis-abeba

-https://www.aics.gov.it/wp-content/uploads/2017/03/Procedure_per_affidamento_iniziative_2017.pdf

-Paesionline.it situazione sanitaria Etiopia

-Centrosaluteglobale.eu contesto sanitario attuale e futuro

-Mediciconlafrica.org l’impegno con l’Etiopia

-info-cooperazione.it i vari interventi e gli obiettivi

-unipi.it Accordo sanitario

-http://www.ritalevimontalcini.org/progetti/progetto-159-16-formazione-e-nutrizione-in-etiopia-per-venti-donne/ 

Progetto per la nutrizione delle donne attraverso uno strumento dato loro in donazione

-https://www.amref.it/cosa-facciamo-africa-salute--donne 
Progetto italiano che opera per la promozione e la salute dei diritti delle donne

-http://www.ccm-italia.org/en/africa/ethiopia/improvement-health-service-oromya-region-ethiop/ 
Progetto
per migliorare le condizioni di salute per le donne soprattutto madri e neonati

-https://doctorswithafrica.org/en/where-we-work/in-africa/our-work-in-ethiopia/ 
Progetto per migliorare le condizioni di salute per le madri e i neonati

-http://www.centroaiutietiopia.it/it/int_aiuta_una_mamma.php 

Progetto per la salute delle donne, soprattutto madri.

Dana, Martina e Kimberly hanno raccolto del nuovo materiale e hanno steso su carta alcune conclusioni su investimenti

nel settore sanitario in Etiopia. Di seguito i nuovi link:
https://www.amref.it/2016_09_18_Acqua_vita_un_aiuto_per_lEtiopia
https://www.aics.gov.it/?p=6392
http://sociale.corriere.it/el-nino-dieci-cose-da-sapere-sulla-siccita-in-etiopia/
http://www.lvia.it/sud/etiopia/prog/creazione-opportunità-reinserimento-sociale-e-sostentamento-economico-favore-donne-

(Progetto per fornire opportunità di inserimento sociale per le donne)
https://doctorswithafrica.org/en/where-we-work/in-africa/our-work-in-ethiopia/
(Progetto per migliorare l’assistenza sanitaria per le donne e i neonati)
http://www.arcsculturesolidali.org/it/2018/01/26/percezioni-prospettive-e-consapevolezza-donne-imprenditrici-in-etiopia/
(Progetto per migliorare la condizione socio-economica delle donne)

4. Nuove frontiere: Dalila Ferrari, Mariachiara Grandetti (energia, ricerca e innovazione)

-https://www.aics.gov.it/?tag=etiopia
-http://www.info-cooperazione.it/2017/03/donne-ed-energia-sostenibile-a-fine-aprile-la-scadenza-del-bando-ue/
-https://www.itacaddis.org/it/where_we_are_pages.php?id=1
-http://www.askanews.it/economia/2017/10/03/energie-rinnovabili-res4africa-lancia-programma-etiopia-pn_20171003_00056/
-http://suisse.coopi.org/dev/wp-content/uploads/2015/12/PROGETTO-ETIOPIA-2013.pdf
-http://www.lvia.it/node/1224
-https://www.cdp.it/progetti/tutti-i-progetti/cooperazione-internazionale-cdp-per-letiopia-e-il-vietnam.kl
-https://www.unimol.it/ricerca/cooperazione-internazionale/
-http://suisse.coopi.org/it/2017/06/12/progetto-etiopia-2017-2/
-http://www.panoramasanita.it/2017/01/19/il-san-gallicano-in-etiopia-per-promozione-di-progetti-di-ricerca/

 

Emancipazione (ruolo culturale ed istituzionale della donna)"

Questo progetto, intrapreso dall’Associazione Zenzero, con principi base l’ugualianza di genere e l’empowerment femminile, ha un doppio scopo: la salvaguardia dell’ambiente, la condizione di vita delle donne in Etiopia. Questo progetto prevede il miglioramento delle condizioni nei PVS, sostenendo attività sociali finalizzate a ripulire l’ambiente,e nello stesso tempo a fornire posti di lavoro alle donne.

Progetto creato con il fine di creare una più equa partecipazione delle donne nella società;con esso vengono trovate ed evidenziate le cause profonde delle violenze domestiche,dei matrimoni combinati con bambine,della mutilazione degli organi genitali femminili.Il proggetto prevede:aumentare le opportunità di educazione delle donne;espandere le opportunità nel mondo dell’economia;promuovere la salvezza e la salute delle donne;aumentare i ruoli delle donne nella prevenzione ai conflitti.Tutto ciò per far avanzare il supporto alla legislazione per proteggere le donne dalla violenza di genere. PROJECT-E è un ONG tenuta da studenti europei,il cui obiettivo principale è rinforzare il ruolo della donna nella società dell’Etiopia,supportare l’ugualianza di genere e,dare alle donne l’opportunità di diventare parte attiva nell’economia. Questa ONG punta ad aumentare le possibilità per le donne di ottenere impieghi significativi in un’industria che richiede uno staff altamente qualificato.

Progetto della fondazione Rita Levi-Montalcino con ONG beneficiario CUAMM medici per l’Africa, promosso dal DGSC VII del Ministero degli Affari Esteri. Il progetto ha garantito 29 borse di studio a studentesse della scuola per infermieri ed ostetriche dell’ospedale St.Luke di Wolisso.

In occasione dell’8 Marzo CISL sostiene il progetto ISCOS in Senegal, a favore dell’unione locale di donne “Tessino” di Niambalang. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di lavoro delle donne senegalesi, attraverso la fornitura di di attrezzi di lavoro.

Progetto della Coca-Cola Company il cui obiettivo è quello di sostenere 5 milioni di donne imprenditrici nei paesi in via di sviluppo entro il 2020.Tra i Paesi coinvolti c’è anche il Kenya; qui il progetto è stato intrapreso in collaborazione con TechnoService e prevede l’offerta alle giovani imprenditrici di corsi di formazione sulle abilità imprenditoriali e risorse per avviare nuove imprese.

Questo progetto è una tra le più notevoli spinte all’uguaglianza di genere in un Paese come il Myanmar, in cui la differenza tra generi è ancora notevole.Grazie a questo progetto sono stati fatti dei passi avanti da parte del Ministro del benessere e dell’insediamento, del governo che ha creato un piano strategico nazionale per l’avanzamento femminile, dell’UNWOMEN che lavora in Myanmar dal 2013, da The Gender Equality Network, ong che tramite norme sociali e culturali influenza la politica del paese verso ciò che riguarda la condizione femminile.

marchio che sostiene l’emancipazione delle donne in Burkina Faso.

Thomas sankara e il suo discorso sull’emancipazione femminile . Il presidente sankara assassinato da un colpo di stato nell’84 è stimato a tal punto che dall’opinione publica africana viene collocato al secondo posto nella lotta ai diritti dell’uomo ovviamente dopo il presidente del sud Africa Nelson Mandela

Interessante documentario sulla condizione femminile in Africa con sottotitoli in italiano 

Le donne trainano l’economia ma sono ancora ai margini della società.

In questo link è interessante notare come a fare cooperazione è un’azienda che è costituita dal 70% di lavoratori donna.

Film di Djibril Diop Mambéty

Sottogruppo 2: Economia e sviluppo (settore privato, istruzione ed emergenza)

C’è un Paese nell’Africa sub-sahariana che cresce molto più rapidamente rispetto a quelli limitrofi e che ha un ambizioso obiettivo diventare entro il 2025 un Paese a medio reddito. Stiamo parlando dell’Etiopia, una realtà che ha però bisogno di sciogliere una serie di nodi cruciali per poter liberare tutte le proprie energie e le proprie potenzialità. L’Etiopia, che da sempre costituisce un partner prioritario dell’Italia in Africa sub-sahariana dal punto di vista politico, sta diventando sempre di più un punto di riferimento anche per la business community italiana. Il Paese africano ha registrato alti tassi di crescita, mediamente superiori al 10%, dal 2004 ad oggi. Anche nel 2016 il Paese ha confermato una crescita economica sostenuta (+8.1%), ben al di sopra rispetto ai tassi medi riscontrabili in Africa sub-sahariana. In particolare lo scorso anno l’interscambio commerciale con l’Italia ha registrato un aumento del 6%, grazie anche all’impegno profuso dall’Ufficio ICE di Addis Abeba che, operando in stretto contatto con l’Ufficio Commerciale e la Cooperazione Italiana della nostra Ambasciata, garantisce un supporto costante alle imprese italiane che si rivolgono al mercato etiope.

L’Etiopia sta affrontando la peggiore siccità degli ultimi decenni: negli ultimi anni la pioggia non è praticamente mai caduta e la situazione ha subito un ulteriore peggioramento nel 2016 a causa del ciclone El Nino. Questo ha portato alla morte di numerosi capi di bestiame e altri danni irreparabili nell’agricoltura, costringendo alla fame 7,6 milioni di persone. In questo articolo del network “Agire”, quindi, possiamo vedere il lavoro congiunto delle nostre ONG in loco, tra le quali ActionAid, Coopi, Oxfam e VIS.

Nel 2010, l’Etiopia ha continuato a registrare una crescita rapida, seguendo la scia degli ultimi cinque anni. Tale crescita è stata guidata dal settore dei servizi (con un tasso di crescita del 14,0% del PIL), seguito da quello industriale (9,9%) e agricolo (6%). Ad ogni modo, il Paese deve combattere con una serie di sfide macroeconomiche dovute in particolar modo all’alto tasso di inflazione e alla carenza di riserve valutarie. Per queste ragioni è stato lanciato nell’anno 2010/2011 un Piano di Crescita e Trasformazione quinquennale con l’obiettivo di sostenere l’industrializzazione del paese attraverso esportazioni più sostenute e l’utilizzo dell’import substitution. Unido inoltre illustra nell’articolo gli importanti investimenti sostenuti nei diversi ambiti del commercio e dell’industria etiope, nonché nella sua agricoltura.

Il Senegal è un’ economia emergente con un forte potenziale di crescita. Sebbene presenti un’economia relativamente diversificata, molte opportunità in diversi settori sono ancora inesplorate. Le industrie più importanti per le esportazioni sono: l’industria del fosfato, la produzione di fertilizzante, e la pesca commerciale. Il Paese si sta attualmente specializzando in alcuni progetti relative ai minerali ferrosi e all’estrazione di petrolio.

Le attività portate avanti dall'UNIDO ITPO Italy hanno lo scopo di attrarre investimenti stranieri e di sviluppare quelle capacità tecniche e manageriali, necessarie per iniziare un processo di sviluppo sostenibile. Le attività di UNIDO si concentrano soprattutto nella zona dell’Africa Subsahariana, un'area interessante da un punto di vista economico e una regione considerata prioritaria per l'Italia, l'ONU e l'UNIDO stesso.

Epidemie, scarsità idrica e danni causati dalle incessanti siccità stanno decimando la popolazione keniota e riducono all’emigrazione milioni di abitanti delle campagne. La situazione è gravissima e il lavoro di ONG quali Amref e Oxfam risulta essere incessante e fondamentale per salvare una situazione sull’orlo del precipizio.

150milioni di persone nella regione del Sahel affrontano durissime prove quotidianamente. Violenza, povertà, effetti del cambiamento climatico che si sommano ad un’esplosione demografica che va ad intaccare le già minime risorse disponibili. Tuttavia, qualche spiraglio di miglioramento sembra affacciarsi all’orizzonte.

Coopermondo opera anche come ONG di sistema, nella rete di Confcooperative, creando opportunità per i soci e per tutte le strutture della Federazione votate alla cooperazione internazionale. La rete di Coopermondo unisce 113 progetti in 42 paesi nel mondo portati avanti da Coopermondo o dalle cooperative associate alla Confcooperative.

Il Progetto PONTI intende contribuire a contrastare le cause profonde delle migrazioni in Senegal ed Etiopia, attraverso la promozione dell’occupazione delle donne e delle giovani generazioni e l’implicazione delle diaspore nello sviluppo di attività sostenibili nei Paesi d’origine.

UNDP’s  Private Sector Development project helps to strengthen the capacity of the Ethiopian private sector through interventions that include enhancing public-private dialogue, institutional strengthening of the chambers and women entrepreneurs,  as well as the leather industry.

UNDP is the UN's global development network, advocating for change and connecting countries to knowledge, experience and resources to help build a better life. In November 1964, an agreement was signed between the Government of Kenya and the UN System.

ONG, networks e partners più interessanti: AICS, UNDP, UNIDO, Oxfam, CIES, Amref, Coopi, VIS, Coopermondo.

Sottogruppo 3: Civico (acqua e igiene, sanità e donne)

Sottogruppo 4: Nuove frontiere (energia, ricerca e innovazione)

Archi.Media Trust Onlus
- http://www.archimediatrust.org
- Etiopia, Senegal
- Il Trust opera nei settori dello sviluppo e dell’assistenza umanitaria mediante la pianificazione strategica, e la creazione e gestione di programmi e progetti di varia scala, miranti a collegare assistenza, ricostruzione e sviluppo. Il Trust concentra il suo interesse sui principi dello sviluppo sostenibile applicati alla gestione urbana e territoriale, attuando progetti per la conservazione del patrimonio culturale e naturale, per il turismo ambientale e lo sviluppo integrato delle comunità locali, urbane e rurali. Il Trust considera elementi chiave per il raggiungimento dei suoi obiettivi l’equità di genere, il rispetto dei diritti umani e civili, il rispetto dell’ambiente, i processi partecipativi, lo sviluppo delle capacità, la ricerca scientifica e la promozione culturale.

Mwanga Onlus
- https://www.mwanga.it
- Kenya
- Valorizzare e assistere le persone svantaggiate e bisognose tramite contributi, sovvenzioni, fornitura di beni, medicinali; - appoggiare finanziariamente programmi di sviluppo sociale per la realizzazione di infrastrutture utili all’uomo ed alla sua dignità; - sostenere programmi di sviluppo volti alla promozione sociale e culturale dell’uomo; - promuovere e organizzare iniziative di formazione e istruzione a favore di soggetti svantaggiati in ragione di alienazioni fisiche, psichiche, economiche, sociali; - incentivare e sostenere adozioni a distanza, provvedendo a mettere in contatto lo sponsor e il bambino senza intermediari; - promuovere nel territorio una cultura di pace, solidarietà e fratellanza; - sensibilizzare la comunità in cui opera sugli scopi dell’Associazione.

AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo)
-
aics.gov.it
- Kenya
- progetto DREAM: il programma ha in cura più di 7000 pazienti nei diversi centri del Paese e offre le migliori possibilità di terapia attraverso la strumentazione innovativa di cui i laboratori sono dotati
- Indagini diagnostiche e studi di fattibilità per la gestione sostenibile dei rifiuti a sud di Nairobi: esaminare le tecnologie disponibili e applicabili per disegnare un sistema integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani, eventualmente capace di produrre energia

AICS
- Burkina Faso, Kenya, Senegal, Etiopia
- Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla malaria: l’Italia attraverso il “Technical Support Spending” può utilizzare il 5% del proprio contributo al Fondo globale per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” proposte e realizzate da Organizzazioni della Società Civile, Università e Enti pubblici di ricerca. Per il primo bando del 2017 sono stati stanziati 2 milioni di euro.


San Gallicano in Etiopia (progetto)
- insalutenews.it
- Etiopia
- Accordo con Università di Makallè, Adigrat e Axum, per individuare progetti e iniziative finalizzate alla promozione della ricerca biomedica traslazione internazionale, allo sviluppo dell’innovazione tecnologia e al trasferimento di tecnologie avanzate (relative alle patologie oncologiche, dermovenereologiche e alle malattie tropicali ad alto impatto epidemiologico e diffusivo)

Progetto Idroelettrico “Koysha” 2.160MW
- infoafrica.it
- Etiopia
- La EPP (Ethiopian Electric Power) commissiona la realizzazione di una diga in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), la diga di Koysha, alla Salini Impregilo, con la firma di un nuovo contratto di 2,5 miliardi di euro per la costruzione di tale diga.

http://www.info-cooperazione.it/2016/12/svi-capo-progetto-kenya/

Il progetto “No One Out! Empowerment per l’inclusione giovanile negli slum di Nairobi”, condotto da SVI in collaborazione con SCAIP, MMI, MLFN e CBN, intende:

  • Rafforzare le Ong locali;
  • Creare una rete con soggetti pubblico-privati impegnati nel lavoro con i minori negli slum;
  • Migliorare l’inclusione socio-sanitaria dei target group più vulnerabili;
  • Migliorare l’inclusione socio-sanitaria per giovani vulnerabili negli slum;
  • Migliorare l’inclusione economica dei giovani.

https://www.socialinnovationteams.org/progettazione-scuola-a-nairobi-kenya-

Il progetto mira alla costruzione di un nuovo complesso scolastico, l’Havilla Children’s center, che ospiterà al suo interno una scuola primaria, oltre all’attuale scuola materna. Per realizzare tale complesso, verranno utilizzati materiali moderni, riciclati, locali, al fine di promuovere uno sviluppo urbano sostenibile all’interno del contesto informale dello slum.

http://www.arcsculturesolidali.org/it/2017/03/16/20-organizzazioni-per-il-senegal-e-letiopia-al-via-il-progetto-ponti/

Il progetto “Ponti: Inclusione sociale ed economica, gioani e donne, innovazioni e diaspore”, intende, con la collaborazioni delle Ogn (AIDOS, CIES, CIM, CIPSI, COOPERMONDO, Dokita, GMA), incentivare l’occupazione delle donne e delle nuove generazioni, valorizzando il ruolo delle diaspore nella promozione dello sviluppo nei paesi d’origine.

https://www.aics.gov.it/2017/16513/

Agrinovia è un programma di formazione universitaria e professionale, il cui scopo è costruire nuove competenze a sostegno dell’innovazione rurale in Burkina Faso. Nel 2017, Agrinovia avvìa un progetto, sostenuto da AICS e realizzato da Roma Tre. Esso ha come obiettivi:

  • L’aggiornamento del curriculum del Master;
  • Il miglioramento della qualità delle tesi di ricerca;
  • La pubblicazione di working papers;
  • Il rafforzamento della rete francofona di partner e la progettazione di una formazione pilota in lingua inglese;
  • L’evoluzione del sito web in una piattaforma comunicativa più avanzata.

In Etiopia gran parte della popolazione vive senza elettricità. Questa mancanza alimenta la povertà in quanto ‘blocca’ tante attività, tra queste, i contadini sono i primi a subirne le conseguenze poiché non possono trasformare e conservare correttamente. Inoltre, il buio dato dalla mancanza di luce artificiale rende difficile attività come lo studio e la lettura.
Con il progetto ENERGY FACILIY, messo in atto da parte dell’ONG italiana LVIA in Etiopia, si promuove l’utilizzo di forme di energia alternativa facilmente gestibili, dalle comunità dei villaggi, utilizzando tecnologie a basso impatto ambientale e a basso costo come centraline idroelettriche e schemi di biogas.

(http://www.lvia.it/settori/ambiente)

In Etiopia, la popolazione si trova ancora nella situazione di dover bruciare la legna per avere luce artificiale, riscaldarsi, cucinare e ciò ha incrementato il disboscamento. L’energia prodotta dai pannelli solari è l’unica disponibile ed è insufficiente per il numero di abitanti che popolano il paese.
Nel 2013, la ONG italiana COOPI programmò l’installazione di pannelli solari in alcune zone rurali in Etiopia, al confine tra il Kenya e la Somalia.
Il valore del progetto si aggira intorno a €1.100.000 euro e si spera in alcuni miglioramenti nel campo dell’agricoltura, dellemicroimprese, nelle strutture ospedaliere e nelle aree di aggregazione sociale.
L’obiettivo della COOPI è quindi quello di riuscire ad installare pannelli solari in quattro scuole, quattro ospedali, quattro centri veterinari, un numero non così tano significante ma che potrebbe essere l’inizio di un miglioramento.

(http://www.corriere.it/ambiente/13_gennaio_04/rivoluzione-etiope-energia-alternativa-alessandra-dal-monte_37ef5abe-54c8-11e2-bf2b-52f2ccd54966.shtml?refresh_ce-cp)

La ONG italiana acra, in collaborazione con Green Cross Italia ed
ENEA promosse un nuovo progetto nella regione del matam in senegal, il quale consisteva nel diffondere energie rinnovabili, in particolare solare, termico e fotovoltaico. Tutto ciò puntava ad incrementare l’accesso all’elettricità soprattutto in zone rurali tramite dei processi di decentramento che delegano alle periferie la fornitura di servizi di base..
gli obiettivi del progetto erano appunto di diffondere l’energia solare per la realizzazione di attività produttive (agricole e di servizi) e sociali (elettrificazione di base che raggiungesse i vari villaggi e le comunità più isolate).
il progetto aveva un valore stimato di €2.560.993 e una durata di tre anni che comprendeva l’arco di tempo che va dal 1 aprile 2012 al 30 maggio 2015.

(http://www.acra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=105&Itemid=529&lang=it)

L’ENEA, in collaborazione dell’ong italiana green cross italia (gclt), diede un contributo tecnico nella del progetto finanziato dal maeci-dgcs, il quale consisteva appunto nella progettazione e assistenza tecnica per la realizzazione di impianti fotovoltaici che avrebbero alimentato sistemi di irrigazione, utilizzando l’acqua del fiume Senegal e di alcuni pozzi e lo sviluppo di un sistema di calcolo per il dimensionamento energetico-economico di sistemi ibridi fotovoltaici-diesel.
Al momento, lo stato del progetto è concluso con successo.

(http://www.enea.it/it/internazionali/relazioni-internazionali/cooperazione-allo-sviluppo/atlante-enea-per-la-cooperazione-allo-sviluppo/progetti/freddas-fonti-denergia-rinnovabile-per-lo-sviluppo-sostenibile-della-valle-del-fiume-senegal)

L’enea inoltre contribuì anche al progetto ‘professionisti senza frontiere’.
Il ruolo dell’ENEA nel progetto fu quello di riguardare la qualificazione delle professionalità africane in ambito agronomico ed energetico e l’assistenza tecnica nella realizzazione degli interventi sul campo.
l’ENEA, con l’appoggio di ONG italiane, quali Green Cross, Salute e Sviluppo (SeS) e Tamat, prevede di attuare progetti nei settori energetico e agronomico in Burkina Faso e Senegal, finanziati dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Con la ONG Salute e Sviluppo sono anche state avviate in Kenya attività di formazione e consulenza tecnica sulla sanificazione dell’acqua.

inoltre, con il finanziamento dell’aics e della ong comunità volontari per il mondo (cvm), l’enea contribuì a migliorare i sistemi di biogas in etiopia.
(http://www.meteoweb.eu/2017/02/enea-cooperazione-al-via-progetto-professionisti-senza-frontiere/855087/#sXpvrRvOXkiMkwzM.99)

 

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