COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Corso di Laurea in Scienze storiche, del territorio e per la cooperazione internazionale

 

I Gruppi di lavoro preparatori

 

Gruppo 8.  Soggetti realizzatori non-governativi 

 

Gruppo 8 a: Ong e altri soggetti italiani             Gruppo 8 b: Ong internazionali                           Gruppo 8 c: Istituzioni internazionali

  

Irene Leonardi   ire.leonardi@stud.uniroma3.it        Gloria Giovannelli  gloriagiovannelli2@gmail.com    Andrea Maria Panetta  and.panetta@stud.uniroma3.it

Dario Martufi                                                                Alessandra Ar                                                                  Marta Mariani

Malik Simonne Benameur                                            Fabiana Maggi                                                                Sofia Di Santo

Vanessa Bohdanowicz                                                    Milena Chiappi                                                              Erica Delussu

Giorgia Cibati                                                                 Mohamed Fathi Heba Allah                                          Lorenzo Giannini

Giulia Cresta                                                                   Elisa Clerico                                                                   Marta Maddalena  

Niccolò Verrecchia                                                         Benedetta Fragomeni                                                     Lorenzo Paci

Serena Colantoni                                                            Stefania Scarpino                                                           Laura Giuliani

Simone De Paolis                                                           Arianna Pacchiarotti                                                       Sofia Camilli                                         

Daniela Segantini Ortiz                                                      Daniele Iovino                                                                 Roberta Audino

Natalia Arturo                                                                    Giulia Famà

Margherita Cignitti

 

Il Gruppo 8a, che si occupa delle Ong italiane, ha individuato 3 Ong italiane come possibili partner del nostro progetto:

1. ARCS http://www.arcsculturesolidali.org/it/home-2/

Arci Culture Solidali è una Ong che ha stretto da anni relazioni con la società civile ruandese. Sostiene il lavoro delle associazioni locali di donne

Sevota per il sostegno psicologico delle donne nel post-genocidio e per il reinserimento socio-lavorativo delle stesse. Dal 2007 realizza campi di

lavoro per far conoscere la realtà ruandese contemporanea, che lavora sulla memoria del passato per la costruzione di un futuro migliore.

L’ultimo progetto in corso mira a riabilitare le vittime di violenza a livello sociale, psicologico ed economico rafforzando la capacità e lo spirito

imprenditoriale delle donne e degli orfani, con incontri formativi e di supporto psicosociale sui diritti di genere, la prevenzione e la lotta contro

la violenza, la diffusione della cultura della pace.

http://www.arcsculturesolidali.org/it/progetti/ruanda-reintegrazione-socio-economica-fase-ii/

 

2.  FONDAZIONE MARISA BELLISARIO  http://www.fondazionebellisario.org/

La Fondazione Marisa Bellisario si impegna a portare a compimento l'uguaglianza di genere, guardando al futuro delle donne. Ha realizzato numerose iniziative internazionali, dando sostegno alle donne nei paesi in via di sviluppo, contribuendo alla nascita di nuove imprese al femminile, avviando percorsi di formazione imprenditoriale, rafforzando i rapporti di cooperazione con le associazioni femminili in tutto il mondo.

Dal 2005 la Fondazione opera in Rwanda ( http://www.fondazionebellisario.org/impegno-internazionale-della-fondazione-bellisario/rwanda/)

dando fiducia, sostegno e know how alle donne, unica e vitale risorsa per la rinascita del Paese. Nel villagio di Kabuye, si concentra il corso

di formazione di micro-imprenditoria femminile della Fondazione. 

 

3. FONDAZIONE RITA LEVI MONTALCINI  http://www.ritalevimontalcini.org/     

La Fondazione si propone di organizzare e realizzare programmi di interventi per aiutare le giovani donne appartenenti a paesi in via di sviluppo,

in particolare nel continente africano, affinché acquisiscano un adeguato livello di istruzione e maggiori capacità tecniche, operative e gestionali,

capaci di garantire l'emancipazione del ruolo della donna e lo sviluppo delle sue potenzialità.

La Fondazione si impegna all'educazione e alla promozione della salute, attraverso l'informazione e la prevenzione dei rischi dell'HIV,  e iniziative

volte a garantire il diritto di ogni donna a portare a termine, in modo sicuro, la gravidanza con personale medico qualificato.

Tra i progeti in Rwanda (http://www.ritalevimontalcini.org/category/progetti/rwanda/) 

-Aiutare le giovani donne vittime dell'AIDS

-5 giovani donne per 5 lauree a Kigali

-Formazione professionale per 208 giovani donne a Butare

-Formazione per 120 sopravvissute al genocidio del 1994

-Corsi universitari per 15 ragazze.

 

Altre Ong interessanti per il progetto:

AFMAL (http://www.afmal.org/home)

GG

L’Associazione Fatebenefratelli per Malati Lontani è una Ong per l’assistenza sanitaria in Italia e nei paesi emergenti. Principali attività l’accoglienza

e integrazione in famiglia di bambini in stato di abbandono, orfani dell'Aids, vittime di guerre; l’intervento sanitario e psicosociale, in particolare per

bambini con Aids/Hiv, con handicap, con disturbi di comportamento. Sono coinvolte anche le loro famiglie, spesso destrutturate e in gravi difficoltà,

punto di riferimento per i cooperanti, che condividono con loro un percorso educativo.
Nel corso del 1994, nasceva a Roma un Comitato di solidarietà "Bambini del Rwanda", a cui aderiva anche l'AFMAL: con i fondi raccolti, il Comitato

ha realizzato la ristrutturazione dell'ospedale di Gahini nel Comune di Rukara, per l’assistenza sanitaria ai bambini dell'orfanotrofio e la presa in

carico del dispensario. Nel 1995 le attrezzature sono state donate al Ministero della Sanità ruandese.

AFRON (http://www.afron.org/it/home)

AFRON - Oncologia per l’Africa è un'associazione che si occupa del cancro in Africa, con sede a Roma. Si è specializzato nella cura del cancro al seno

e alla cervice uterina: addestrando alcune “cancer survivors” per renderle responsabili della sensibilizzazione sul cancro nel loro villaggio. Un progetto

che negli anni si propone di raggiungere ogni angolo del paese

http://www.afron.org/it/progetti/formazione-di-19-village-ambassador-in-rwanda

 

ACTION AID https://www.actionaid.it/

ActionAid opera per l’accesso ai servizi di base, il supporto alle iniziative della società civile, l’aumento degli investimenti pubblici sia nell’agricoltura,

al fine di sostenere le donne che lavorano nelle fattorie di piccole dimensioni, sia nell’educazione primaria che nei servizi pubblici dedicati alle donne.  

Nel 2016, grazie a tre programmi finanziati dai donatori italiani, quasi 9mila contadini hanno cominciato a utilizzare nuove tecniche agricole clima-resilienti

e un circa 24mila contadini hanno accresciuto  la propria sicurezza alimentare. Action Aid Rwanda si impegna a sradicare il fenomeno della violenza sulle

donne. Nel 2016, i numeri dei casi denunciati dimostrano come il problema sia ancora vivo e radicato nella società. Per questo, ActionAid ha organizzato

attività di sensibilizzazione e 3.870 donne si sono mobilitate contro la violenza sulle donne e le pratiche tradizionali lesive.

1. missione in Rwanda 2008, progetto e risultati ottenuti:

http://www.italafricacentrale.com/index.php?option=com_content&view=article&id=210%3Amissione-in-rwanda&catid=169%3Afuture&Itemid=1&lang=it 

2. missione in Rwanda 2010, progetto e risultati ottenuti:

http://www.italafricacentrale.com/index.php?option=com_content&view=article&id=434%3Amissione-in-rwanda-2010&catid=170%3Asvolte&Itemid=1&lang=it ;

3. Missione in Rwanda 2010, progetto e risultati ottenuti:

http://www.italafricacentrale.com/index.php?option=com_content&view=article&id=424%3Amissione-economico-imprenditoriale-in-uganda-ruanda-congo

UMMI http://ummi.it/

L’Unione Medico Missionaria Italiana è un organismo cristiano di volontariato internazionale. Il suo Centro Aiuti Medico-Sanitari vuole dare una

risposta concreta e immediata a situazioni di necessità o di emergenza con l’invio di farmaci e materiale sanitario. Ha progetti in Angola, Brasile,

India, Congo, Rwanda. Testimonianze dall’Africa: http://ummi.it/testimonianze-africa-2/

Tra le iniziative, il “Fondo Infanzia bisognosa” è un’importante iniziativa volta ad aiutare in loco bambini e ragazzi che necessitano di cure particolari

come trattamenti medico-chirurgici o farmacologici, protesi, apparecchi ortopedici, acustici o di altro tipo.

Progetto Rwandahttp://progettorwanda.it/chi%20siamo

Progetto Rwanda è una onlus laica impegnata dal 1996 a favore dell'infanzia e dei diritti delle donne.

Progetti :

Sostegno a distanza (SAD): sostiene centinaia di bambini e adolescenti attraverso progetti individuali, mirati a garantire la loro scolarizzazione http://progettorwanda.it/sostegno-distanza-sad-17

La Casa della Pace e della Riconciliazione: centro di formazione professionale con corsi di inglese, cucito, cucina, artigianato ed imprenditoria http://progettorwanda.it/riconciliazione-e-sviluppo-del-paese-6 

Scuola Materna Amahoro: accoglie gratuitamente 45 alunni tra i 3 e i 5 anni, individuati con il supporto delle autorità locali tra le famiglie più

vulnerabili della zona, offrendo un valido aiuto alle mamme che possono trovare un lavoro senza dover lasciare i propri figli da soli.

http://progettorwanda.it/scuola-materna-xxx-20

La Scuola e la Mensa di Kibaya:  Dal 2009 l’Associazione ha attivato un servizio di mensa scolastica costruendo un refettorio e una cucina attrezzata per la preparazione dei pasti http://progettorwanda.it/scuola-e-mensa-kibaya-18

La scuola di Kibungo : Nel 2009 l’Associazione ha avviato i lavori di ristrutturazione della scuola primaria di Kibungo, centro rurale situato nel sud est del Paese. http://progettorwanda.it/scuola-kibungo-19

La School Farm di Kibaya: Il progetto ha l’obiettivo di accrescere le conoscenze della comunità di Kibaya sulla conservazione della fertilità del terreno e di promuovere la formazione dei contadini della cellula sulle buone pratiche agricole: educare i destinatari ad utilizzare in modo più efficiente il proprio territorio,

senza compromettere l’integrità futura e assicurare una sostenibile relazione tra agricoltura e ambiente.

http://progettorwanda.it/school-farm-kibaya-223

Poste de Santé di Kibaya: un presidio medico che, come previsto dal sistema sanitario nazionale, rivolge i propri servizi fino a 10.000 persone. http://progettorwanda.it/post-de-sante-kibaya-189

Progetti futuri:

Rwanda Girls On Bike: un ambizioso ed innovativo progetto per lanciare il ciclismo sportivo femminile rwandese. http://progettorwanda.it/rwanda-girls-bike-234

Kibaya Football Academy: è stato ideato per avvicinare i ragazzi della scuola elementare di Kibaya al gioco del calcio e promuovere lo sport come opportunità

di dialogo, pace e riconciliazione. Il tema della salute, strettamente legato allo sport, è al centro dell’offerta educativa insieme al sostegno alla mensa scolastica

già operativa nella struttura scolastica. http://progettorwanda.it/kibaya-football-academy-258

 

Altre Ong che si occupano del tema della sanità e dell'emancipazione femminile in Rwanda:

https://italianonprofit.it/

https://www.avsi.org/it/.

SEVOTA 

Solidarietà per l'Autosviluppo delle Vedove e degli Orfani è una dei principali partner di Progetto Rwanda. 

https://www.peaceinsight.org/conflicts/rwanda/peacebuilding-organisations/sevota/

Ong "Amici dei Popoli"

Promuove progetti di cooperazione internazionale per la formazione ed il sostegno della popolazione nelle

comunità in cui è presente. In particolare destina particolare attenzione ai giovani e alle donne.

https://www.amicideipopoli.org/chi-siamo/la-nostra-storia/

MLFM "Movimento Lotta Fame nel Mondo", una Ong italiana che realizza progetti in Rwanda.

Infanzia: Sostegno nutrizionale e sanitario a donne e bambini di Muyanza
Progetti SAD (Sostegno a distanza): Scuola Primaria Madre della Provvidenza–Nonna Amelia (Muhura)
Centre Izere (Citta di Byumba)
http://www.mlfm.it/

Associazione PER – Pour les Enfants Rwandais (Onlus), costituitasi a Pisa nel novembre 2005, ha iniziato la propria attività

dedicandosi a progetti socio-sanitari in Rwanda.

http://www.associazioneper.org/progetto%20NDONGOZI.pdf

Amici dei popoli : nasce nel 1974 con il nome di Amici del Rwanda, quando un gruppo di volontari, guidato dal sacerdote salesiano Don Ferdinando

Colombo, si reca per la prima volta in Rwanda. Negli anni seguenti, parallelamente ai progetti di sviluppo nel settore delle costruzioni di infrastrutture

e opere pubbliche, cominciano ad avere un ruolo sempre più significativo gli interventi di formazione per i giovani e di reinserimento familiare,

scolastico e professionale a favore dei ragazzi di strada. (Milena Chiappi)

https://www.amicideipopoli.org/chi-siamo/la-nostra-storia/

AVSI è tra le prime ONG ad entrare in Rwanda dopo il genocidio del 1994. L’obiettivo principale è ricostruite la società ruandese nonostante

le profonde ferite, i vari problemi di educazione e sanità: aiutando non solo gli orfani del genocidio, ma fornendo la possibilità di un’educazione

di qualità e prevenzione di malattie come HIV/AIDS. (Mohamed Fathi Heba Allah)

AVSI  https://www.avsi.org/it/country/ruanda/15/ - altre informazioni: http://www.rencp.org/about/member-organizations-1/avsi-foundation/

Annual report https://www.avsi.org/en/page/annual-report/82/

ASeS- Associazione Solidarietà e Sviluppo . http://www.ases-ong.org/chi-siamo/

ASeS è una Organizzazione non governativa no-profit che si basa sul sostegno volontario dei suoi membri e delle persone

che liberamente vogliono dare il proprio contributo.

 

COOPI https://www.coopi.org/

E' un'organizzazione non governativa italiana, fondata a Milano il 15 aprile 1965, da padre Vincenzo Barbieri.

 

EMERGENCY https://www.emergency.it/

Un'associazione umanitaria fondata per portare aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà. Il  primo progetto è stato in Rwanda,

dove hanno ristrutturato e riaperto il reparto di chirurgia dell’ospedale di Kigali e riattivato il reparto di ostetricia e ginecologia.

OXFAM ITALIA  
https://www.oxfamitalia.org/

Salvano e ricostruiscono le vite nelle emergenze. Denunciano le cause dell'ingiustizia della povertà:

disuguaglianza,  discriminazione contro le donne, cambiamento climatico.

 

VARIOPINTO http://www.variopinto.org/chi-siamo/

Dal 1995 sono presenti in Rwanda, in particolare nella città di Butare, situata nel Sud del paese, dove operano

in collaborazione con le autorità religiose e la società civile presente sul territorio.

 

LVIA http://www.lvia.it/

LVIA - Associazione Internazionale Volontari Laici - è un'associazione di solidarietà e cooperazione internazionale che si ispira ai valori

evangelici, nata nel 1966 con l'obiettivo di operare per lo sviluppo umano e contro le disuguaglianze mondiali.

CUAMM http://www.mediciconlafrica.org/

Medici con l’Africa Cuamm è la prima organizzazione italiana che si spende per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.

CELIM BERGAMO
http://www.celimbergamo.org/chi-siamo/
Il Celim Bergamo è una ONG (Organizzazione non governativa di ispirazione cristiana) che opera nel campo della cooperazione internazionale

in Africa, America Latina e Asia.

PROMOND
http://www.focsiv.it/soci/pro-mond-progetto-mondialita/

Progetto Mondialità dal 1980 si occupa di volontariato internazionale e cooperazione tra i popoli.

Realizza programmi a medio e breve termine nei Paesi in via di sviluppo, a selezionare, formare e impiegare volontari, formare cittadini

in loco e realizzare programmi di Informazione ed Educazione allo Sviluppo.


MMI
https://www.medicusmundi.it/it/

Finalità di MMI è contribuire alla promozione integrale della persona umana per la sua integrazione nella cittadinanza globale

Nei Paesi del Sud del Mondo, MMI agisce mediante la realizzazione di programmi sanitari di sviluppo strutturale.


FOCSIV
http://www.focsiv.it/

La Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario è una associazione di ispirazione

cristiana senza scopo di lucro di Organismi di volontariato, di cooperazione e di solidarietà internazionale.

COCIS
http://www.cocis.it/index.html

COCIS è un acronimo che sta per: Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo.

Il COCIS associa organizzazioni non governative laiche e progressiste.

 

CIC Centro Internazionale Crocevia  http://www.croceviaterra.it/

Ong di volontariato, di cooperazione e di solidarietà internazionale.
 

RAINBOW FOR AFRICA  http://www.rainbow4africa.org/
Opera nell’ambito dello sviluppo e della cooperazione dal 2007.

L’Associazione vuole contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Africa intervenendo nel settore sanitario al fine di accrescerne

la qualità, la specificità e l’accessibilità.

KOMERA RWANDA  www.komerarwanda.org

L’ associazione è nata dall’ esperienza di un gruppo di famiglie genovesi che nel 2004 hanno visitato la missione delle Suore a Gatare,

in una delle zone piu povere del Rwanda. Tra i progetti conclusi:  

Un poliambulatorio pediatrico ed uno odontoiatrico, un gruppo elettrogeno e un ecografo per il Centro Sanitario, due casette per le

vaccinazioni e le visite mediche. In corso: un programma di formazione in Odontoiatria, e la realizzazione di un nuovo ambulatorio odontodiatrico.

 

 

 

 

Gruppo 8 b: Ong internazionali

Il Gruppo ha creato un gruppo Dropbox per poter scambiare i file su cui i partecipanti lavoreranno individualmente.

(vedi anche la scheda Organizzazioni Internazionali)

L'Ong più interessante, secondo il Gruppo, è la “Young Women’s Christian Association” (YWCA), che lavora per un mondo femminile libero

dalla povertà e dove le donne, e i loro diritti, vengano rispettati. Hanno diversi programmi: il “peace building”, programma mirato a creare luoghi in cui si

incoraggia la positività ed il cambiamento di alcuni abitudini come la violenza e lo sfruttamento; il “secure livelihood”, programma mirato a dare la

possibilità a donne, bambine e orfani, migliorando le loro condizioni socio-economiche; ed infine il “girls program”, mirato ad aiutare le ragazze che

stanno ancora affrontando gravidanze non volute e gli alti tassi di contagio dell’HIV.

YWCA: http://www.ywcaofrwanda.org

Peace building: http://www.ywcaofrwanda.org/spip.php?article11

Secure livelihood: http://www.ywcaofrwanda.org/spip.php?article8

Girls program: http://www.ywcaofrwanda.org/spip.php?article10

 

Gloria Giovannelli

Per la ricerca, ha trovato molto utile il sito del “Rwanda Online Guide”, in cui è possibile trovare una lista di Ong che operano nel Rwanda.

Rwanda Online Guide: http://www.rwanda-online.org

NGOs in Rwanda: http://www.rwanda-online.org/organizations/ngos-in-rwanda/

Tra le più importanti Ong internazionali operative nel Paese:

AMNESTY: https://www.amnesty.org/en/countries/africa/rwanda/

SAVE THE CHILDREN: http://www.savethechildren.org/site/c.8rKLIXMGIpI4E/b.9086169/k.D10E/Rwanda.htm

OXFAM: https://www.oxfam.org/en/countries/rwanda

ACTIONAID: http://actionaid.org/search/apachesolr_search/rwanda?gids[0]=429

MLFM: http://www.mlfm.it/progetti/schede_paesi/rwanda.htm

Interessante anche “Manos unidas”, una delle principali ONG spagnole che operano in Rwanda. Ha a cuore molte cause,

come la fame e la povertà nel mondo, il cambio climatico, e i diritti delle donne.

Manos Unidas In Rwanda: https://mansunides.org/es/ong-ruanda

Proyectos Para Mujeres Rwanda: https://mansunides.org/es/proyectos-para-mujeres-ruanda

Manos Unidas: https://mansunides.org/es

Infine ha trovato l’ “AIDS Healthcare Foundation”, una Ong che sta aiutando, dal 2006, a migliorare la situazione dell’AIDS in Rwanda.

AHF: https://www.aidshealth.org/#/

AHF in Rwanda: https://www.aidshealth.org/#/archives/countries/rw

 

Alessandra Ar 

Tra le prime Ong operative in Rwanda ha trovato:

Emergency:

Rwanda. 1994: il primo progetto di Emergency, "Ristrutturato e riaperto il reparto di chirurgia dell’ospedale di Kigali".

Durante una missione di 4 mesi, un team chirurgico ha operato oltre 600 vittime di guerra. Contemporaneamente Emergency ha anche

riattivato il reparto di ostetricia e ginecologia, dove oltre 2.500 donne hanno ricevuto assistenza medica e chirurgica.

https://www.emergency.it/cosa-facciamo/programmi-umanitari/completati/

RECA:

RECA represents a group of health care personnel dedicated to improving emergency health care in Rwanda. Emergency medicine training

has recently been introduced in the country. There is great need to consolidate every possible effort to provide better care for patients with 

acute illnesses or injuries that require immediate medical attention. This can only be achieved by working together.

This website gives recent developments in terms of emergency care in Rwanda.

http://www.recaonline.org/wp-content/uploads/2015/07/20150527_0754471.jpg

http://www.recaonli

ne.org/

Fabiana Maggi

Un buon punto di riferimento è l'ONG della “Plan International”, che si impegna a tutelare i diritti dell'infanzia, dell'educazione e della parità

di genere in più di 70 paesi. Nella sua pagina web, la compagnia presenta diversi programmi, tra cui il “Building Skills for Life”, che punta

a migliorare la condizione delle ragazze madri introducendole nel mondo del lavoro tramite dei training professionali, imprenditoriali e finianziari,

e l' ECCD “Early Childhood Care and Development”, che con l'ausilio della comunità e di centri ospedalieri locali, si impegna ad assicurare

nutrizione, immunizzazione ed educazione nella prima infanzia dei bambini rwandesi.

Plan International: www.plan-international.org

Plan International Rwanda: https://plan-international.org/rwanda

“Building Skills for Life”: https://plan-international.org/rwanda/young-mothers-rwanda-build-new-lives

ECCD: https://plan-international.org/rwanda/early-childhood-care-benefits-whole-community

Infine sembra rilevante l'assistenza offerta dall'ONG WVI “World Vision International”, un'organizzazione cristiana la cui visione è quella

di proteggere e assistere bambini, famiglie e intere comunità dalle ingiustizie e dalla povertà. La WVI ha aiutato diversi distretti della regione

attraverso il programma WASH “Water Sanitation and Hygiene”, che si impegna ad offrire un accesso sostenibile all'acqua pulita e a servizi

igienico-sanitari dignitosi, e il “Productive and Resilient Livelihoods”, che offre corsi di marketing per migliorare i mezzi di sussistenza di piccoli

agricoltori e imprenditori, con il fine di interrompere il ciclo di povertà intergenerazionale che grava su intere comunità nel Rwanda.
World Vision International: https://www.wvi.org/

World Vision Rwanda: https://www.wvi.org/rwanda

WASH: https://www.wvi.org/cleanwater

Productive and Resilient Livelihoods: https://www.wvi.org/livelihoods

 

Mohamed Fathi Heba Allah

Profilo del Rwanda https://www.avsi.org/doc/128/11376f9de5154589be7533b4c0147ae6/

Solidarités international si è occupata di portare beni di prima necessità dal 1994 fino ad oggi permettendo la vendita ad un prezzo molto economico

di alimenti e prodotti per l’igiene: https://www.solidarites.org/fr/missions/rwanda/ ; https://www.solidarites.org/fr/aider-plus-loin-temoigner/combattre-les-maladies-hydriques/

10000 women program è un’iniziativa con durata di 5 anni di studi di economia e commercio per piccole imprenditrici in settori di sviluppo economico

e commerciale. http://www.uzaze.com/directory/Rwanda-Business-Directory/Non-goverment-organisations/international-ngos/10-000-women-program

International Committee of the Red Cross si occupa di progetti di cooperazione, di riunire famiglie e da vita a iniziative sull’igiene l’educazione.

https://www.icrc.org/eng/where-we-work/africa/rwanda/overview-rwanda.htm

https://ihl-databases.icrc.org/applic/ihl/ihl.nsf/vwTreatiesByCountrySelected.xsp?xp_countrySelected=RW

https://www.icrc.org/en/where-we-work/africa/rwanda

 

Elisa Clerico

ORPHELINS SIDA INTERNATIONAL

Nonostante i suoi diversi obiettivi, questa Ong si occupa principalmente della prevenzione e del depistaggio dell’HIV. Dunque si

prende carica delle cure mediche delle persone affette da tali malattie, senza tralasciare il sostegno psicologico.

http://www.orphelins-sida.org/missions-courtes-humanitaires/Rwanda.php

HUMANIUM

Il suo obiettivo principale è difendere e concretizzare i diritti dei bambini di tutto il mondo. Temi e problemi maggiormente affrontati sono le carenze

e le malattie, l’educazione e la mancanza di istruzione, ma soprattutto i maltrattamenti, i problemi d’identità e le discriminazioni.

Questa Ong ha referenti sia in Francia che in Germania.

https://www.humanium.org/fr/rwanda/

 

Benedetta Fragomeni

OPGBY

L’associazione sostiene diversi progetti secondo lo spirito del fondatore Padre Bosco, perito nel genocidio del 1994. Si occupa di restituire

le attività tradizionali alle popolazioni di montagna, lavora per lo sviluppo di cooperative impegnate nell’allevamento di bestiame e costruzione

delle case per gli abitanti di una collina devastata nel 1994.

http://www.fosit.ch/ong/item/opera-padre-giovanni-bosco-yilirwahandi-in-ruanda

RENCP

Questa ONG intende aiutare le popolazioni vulnerabili, in particolare le persone con disabilità, le loro famiglie e le comunità in tutto il mondo.

“Handicap International” Rwanda ha sviluppato programmi rivolti alle persone con disabilità con l'obiettivo di garantire che i bisogni dei membri

vulnerabili della società siano sempre considerati. L'Ong ha sviluppato vari programmi per soddisfare le esigenze dei disabili e creato

partnership con organizzazioni locali con missioni simili.

http://www.rencp.org/about/member-organizations-1/handicap-international/

Arianna Pacchiarotti

MEDICI SENZA FRONTIERE  

Molto conosciuta anche in Italia, Msf fornisce aiuto d'emergenza a persone colpite da guerre, malattie, catastrofi naturali, o mancanza di medicine di base.

http://www.medicisenzafrontiere.it

The international Rescue Committee  

L'IRC è presente nelle crisi umanitarie fornenendo mezzi di sussistenza: ha uno staff di oltre 8.000 persone e lavora in più di 40 paesi.

https://www.rescue.org/what-we-do

International Center for Not-for-Profit Law

Sul sito di questa Centro troviamo un’attenta analisi della situazione in Rwanda sotto molti punti di vista.

http://www.icnl.org/research/monitor/rwanda.html

Rwanda Aid

Il Rwanda Aid si occupa della povertà ma in particolare si propone di garantire un’educazione ai bambini poveri e a quelli che vivono in strada,

con dei progetti molto innovativi.

https://www.rwanda-aid.org/projects/

Kvinna fil kvinna

Ong operante in Rwanda, i cui focus principali sono rivolti alle donne e in particolare a sei aree tematiche: la creazione di luoghi sicuri dove incontrarsi,

i diritti per la tutela femminile, il potere della donna, la presenza femminile nei processi di pace, il potere sul proprio corpo, e la sicurezza.

https://kvinnatillkvinna.se/rwanda/


 

 

 

Gruppo 8 c: Istituzioni internazionali

(vedi anche la scheda Organizzazioni Internazionali)

Il Gruppo ha creato un gruppo Whatsapp e sta procedendo alla divisione del lavoro.

Nel frattempo è stata fatta una ricerca generale sul sito della Farnesina e sono stati individuati i link ai siti di alcuni degli Istituti internazionali

che potrebbero tornare utili alla ricerca.  MAE: https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/organizzazioni_internazionali/lista_organ_internaz#

Tra i documenti più interessanti, la Lista delle Istituzioni internazionali presenti in Rwanda.

 

Andrea Maria Panetta

UNAIDS: http://www.unaids.org/en/regionscountries/countries/rwanda

Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV, il sito offre una panoramica sui dati relativi alla popolazione ruandese in relazione all’incidenza dell’AIDS.

Nel 2016 le donne dai 15 anni in poi colpite dall’AIDS sono state in media 120.000, tra i 15 e i 49 anni (in percentuale di media) il 3,8% della popolazione,

tra le ragazze il 1,3%. Le donne dai 15 anni in poi colpite per la prima volta dall’AIDS sono in media 3900, le donne dello stesso range d’età decedute

sono in media 1700. (Vedi il Documento completo)

 

Sofia Camilli

WHO: http://www.who.int/countries/rwa/en/

 

Lorenzo Giannini

IFRC: http://www.ifrc.org/en/noticias/noticias/africa/rwanda/

 

Marta Maddalena

INSTRAW-UN: https://www.youtube.com/watch?v=4365hpsxVIw

L'Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca e la formazione del progresso delle donne, è un organo sussidiario dell'Assemblea generale

delle Nazioni Unite. Tra le varie problematiche di cui si occupa, INSTRAW-UN si concentra sulla sanità mondiale, con diverse campagne volte alla

prevenzione di malattie come malaria e polio o più in generale al miglioramento delle condizioni di salute di donne e bambini. Fa parte della

campagna “Every woman and every child” SHE (Sustainable Health Enterprises). SHE ha come obbiettivo migliorare l’accesso delle donne in Rwanda

a prodotti di igiene personale, sostenendo la produzione di assorbenti ecologici e locali grazie a un investimento di 1.122,250 dollari. Di conseguenza, si

stima che entro la fine del 2017 circa 250.000 ragazze otterranno un migliore accesso ad assorbenti a basso costo di gestione e igienicamente più efficaci

con conseguente miglioramento del loro benessere. Utilizzando un modello di franchising scalabile, SHE influenza cambiamenti sociali ed economici per

le donne del Rwanda. Producendo questi beni localmente, infatti, SHE ha effettivamente ridotto il prezzo degli assorbenti del 29 % rispetto alle alternative

locali. Entro la fine del 2016, oltre 10.000 donne e ragazze e hanno avuto accesso al prodotto. SHE ha sviluppato una nuova tecnologia che andrà ad

automatizzare diverse parti del processo produttivo, rendendo la produzione più rapida ed efficiente.

 

Laura Giuliani

UNDP: http://www.rw.undp.org/

L'UNDP in Rwanda lavora con il Consiglio nazionale di coordinamento per l'AIDS e altri membri per aiutare le ruandesi sieropositive a ricevere le cure

di cui hanno bisogno e a prevenire la trasmissione della malattia da madre a figlio. Il loro lavoro consiste nell'intervento attraverso una rete comunitaria

che supporta ed educa coloro che sono affette da HIV a diventare più autosufficienti, per esempio attraverso la coltivazione di ortaggi.
All'interno della comunità la causa che viene portata avanti è quella di ammonire le donne aventi l'HIV ad avere bambini: se una di esse rimane incinta,

viene espulsa dal gruppo. Ciò può sembrare traumatizzante, ma è importante che i membri vengano spaventati e prendano coscienza a non avere bambini

quando si è sieropositivi.

 

Roberta Audino

UNESCO: https://en.unesco.org/countries/rwanda

Il Rwanda di oggi è un paese completamente ricostruito grazie al ruolo fondamentale delle donne vittime, in passato, di terribili episodi. Nel corso del

genocidio dei Tutsi nel 1994, le donne subirono diverse forme di violenza; lo stupro è stato utilizzato come una delle armi più terribili e più efficaci.

I pianificatori del genocidio hanno identificato lo stupro come una strategia infallibile per sterminare i Tutsi, obiettivo sostanzialmente riuscito, perché

le vittime di queste violenze sessuali sono state in gran parte contaminate dall’HIV/AIDS; mentre altre, violentate in presenza dei loro figli, non hanno

potuto sopportare l’umiliazione e si sono suicidate.  Un'altra pratica assai diffusa è stata la mutilazione sessuale; tagliare il clitoride ad una donna

ruandese significava colpire la sua dignità umana e ferirla profondamente nella sua autostima. Tutte queste violenze sono state commesse in pubblico

con la benedizione e la partecipazione di alcuni elementi dell’amministrazione politica, dell’esercito e perfino di leader religiosi.

Malgrado ciò in vent’anni il Ruanda è passato da questi orrori al record mondiale della presenza femminile in Parlamento; dalle tradizioni che vietavano

alle donne la proprietà della terra, delle vacche, della casa,o anche di avere un semplice conto in banca, a leggi che oggi impongono il 30 per cento di

rappresentanza femminile in ogni organismo pubblico, dai ministeri alle università, dai tribunali agli ospedali. L'Unesco ha premiato le donne ruandesi

per il loro coraggio e l'instancabile impegno.

 

Erica Delussu

ONE UN: http://www.rw.one.un.org/mdg/mdg3

Gender Equality:

Nel corso degli anni questo paese ha fatto enormi progressi per quanto riguarda la parità dei sessi e nella maggiore inclusione delle donne nella vita politica. 

Un problema che ancora persiste è quello della violenza domestica. Nel corso degli anni si sono create molte organizzazioni contro di essa per il sostegno

delle famiglie e delle donne. Nonostante le ragazze ricevano un’istruzione simile a quella dei ragazzi, c'è ancora una netta differenza per quanto riguarda

settori lavorativi più specifici, come il settore di ingegneria o quello scientifico.  In generale possiamo dire che oggi sono ancora poche le donne

che hanno un lavoro importante al di fuori dai campi o dalle fattorie anche se la situazione sta cambiando.

HIV/AIDS:

Nonostante l’HIV abbia una percentuale molto bassa in Rwanda, rispetto ad altri paesi africani, questa è la malattia che colpisce e uccide maggiormente

i bambini sotto i 5/6 anni di età.  Le donne (soprattutto coloro che vivono in aeree urbane) sono maggiormente affette da questa malattia (7.1%) rispetto

agli uomini (2.3%).  Possiamo però affermare che dal 2005 al 2010 c’è stato un cambiamento e la situazione si è generalmente stabilizzata. Per aumentare

la consapevolezza e l’importanza di questa malattia negli ultimi anni è stata messa in evidenza l’importanza di utilizzare protezioni durante i rapporti sessuali:

questo ha portato ad un forte aumento dell’utilizzo di protezioni (si è passati da un 14.1% ad un 62% per uomini e donne che vivono sia in zone rurali che in

zone urbane). Insieme alla lotta per la gender equality, l’aumento delle cure e di maggiori assistenze mediche per questa malattia è la priorità del paese.

   

Marta Mariani

MLFM: http://www.mlfm.it/progetti/schede_paesi/rwanda.htm

È partito il 1 luglio scorso in Rwanda un innovativo progetto multisettoriale a sostegno di maternità e infanzia. Si tratta di un nuovo intervento del

Movimento Lotta contro la Fame nel Mondo (Mlfm) in ambito medico-sanitario e nutrizionale, a supporto di donne e neonati del settore di Buyoga,

nel Ruanda Settentrionale. L’obiettivo della Ong è quello di voler migliorare la situazione nutrizionale materno-infantile e la cura neonatale e pediatrica

di 1500 nuclei familiari vulnerabili.

La prima delle tre fasi di Movimento Lotta contro la Fame nel Mondo prevede un’opera di sensibilizzazione indirizzata alle gestanti e giovani madri,

sia durante la gestazione che nei primi anni di vita. In secondo luogo il Centro di Salute di Muyanza verrà dotato di attrezzatura medica specifica così

da assicurare una migliore assistenza alle gestanti, sia prima che durante il momento del parto. ( http://www.mlfm.it/progetti/rwanda/Buyoga.htm)

(Vedi anche il Gruppo 8b-Ong internazionali)

 

Sofia Di Santo

ICRC: https://www.icrc.org/en

Comitato internazionale della Croce Rossa: fa sì che le persone vittime di conflitti o altro possano avere accesso a cure sanitarie di base,

conformemente alle norme universali. Opera in Rwanda dal 1990; lavora con le autorità per migliorare le condizioni della popolazione, soprattutto

dei detenuti, promuove il diritto internazionale umanitario e incoraggia la sua integrazione con la legislazione nazionale, sostiene la Croce Rossa

ruandese e coopera con lei istruendo al primo soccorso le equipe mediche, e l'aiuta a rinforzare la capacità di far fronte a situazioni d’urgenza.

https://www.icrc.org/en/where-we-work/africa/rwanda, https://www.icrc.org/fre/where-we-work/africa/rwanda/overview-rwanda.htm.

ICRC effettua normalmente molte visite alle prigioni del Rwanda per verificare le condizioni di detenzione, ; ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione

contro l’AIDS a circa 36.000 detenute, dopo aver effettuato degli studi in collaborazione con l’ong SWAA ( Society for Women and AIDS in Africa).

https://www.icrc.org/fre/resources/documents/misc/rwanda-sida-011205.htm

 

UN WOMEN

Ente ONU che si occupa dell'uguaglianza di genere e dell'emancipazione delle donne, promuovendone il raggiungimento nei paesi membri delle

Nazioni Unite. Ponendo come principali obiettivi l'aumento della leadership e della partecipazione politico-sociale delle donne, l'eliminazione della violenza

di genere , il coinvolgimento delle donne nei processi di pace e sicurezza, l'accrescimento della loro emancipazione economica e la sensibilizzazione sul tema dell'uguaglianza di genere a livello nazionale, UN WOMEN lavora con i governi e le società civili nella formazione delle leggi, di politiche pubbliche, di

programmi e nella distribuzione dei servizi necessari per assicurare che gli standard globali vengano effettivamente implementati e garantiscano il benessere

di donne e ragazze in tutto il mondo.

Legato al tema dell'eguaglianza di genere é l'HIV, la cui diffusione costituisce una conseguenza delle dinamiche di potere ineguale nei paesi in cui la violenza

sessuale si verifica costantemente, moltiplicando il rischio di trasmissione. In più, molte donne affette da tale malattia subiscono l'emarginazione sociale

senza poter far valere le proprie opinioni, in assenza di diritti.

Questo ente promuove strategie che stabiliscono collegamenti chiari con i fattori che causano l'epidemia, come la violenza contro le donne, la negazione

dei diritti legali e la limitata partecipazione delle donne al processo decisionale. La  strategia più importante meassa in campo dall'UN WOMEN è quella

di responsabilizzare le donne e garantire i loro diritti in modo che possano proteggersi dalle infezioni, superare lo stigma e ottenere un maggiore accesso

a cure e sostegno. Si cerca anche di incrementare la visibilità del tema della parità di genere e dei diritti delle donne nelle policies, in bilanci e istituzioni.

Lorenzo Paci

CDC Global Health in Rwanda

Centers for Desease Control and prevention è impegnata da 15 anni nel paese nella prevenzione e nella cura di malattie infettive, in particolare del virus HIV.

Numerosi progetti sono stati portati avanti negli anni e sono stati raggiunti risultati sorprendenti grazie alla collaborazione del governo. Il Rwanda risulta

uno dei primi paesi ad aver introdotto un nuovo sistema di cura per l’HIV su scala nazionale che permette visite a domicilio e consegna dei medicinali mensili.

Nel 2016 è stato anche approvato il piano “treat all” per la prevenzione del contagio. Il piano consiste nella cura con farmaci antiretrovirali dei pazienti affetti

da HIV o AIDS. Grazie al lavoro sostenuto dalla CDC la nazione vive un incremento di positività ai trattamenti per la cura del virus HIV che arriva fino al 90%.

Altri progetti sono in corso: è stata preparata una scheda funzionale per i viaggiatori che  volessero visitare il paese comprendente le malattie contagiose a cui

si espongono e i metodi di prevenzione adatti; come nutrirsi in sicurezza nel paese; una lista di oggetti o capi d’abbigliamento da avere quasi obbligatoriamente

in valigia per andare nel paese; come comportarsi nel periodo post viaggio.

IFRC

E' la Federazione internazionale che riunisce tutte le società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Dal 1994 la Croce Rossa ruandese offre supporto psicologico ai sopravvissuti del genocidio. Dal 2015 offre sostegno psicologico anche ai rifugiati del Burundi in seguito alle forti repressioni operate nel paese

dal governo che ha portato quasi 270mila persone ad emigrare verso i paesi circostanti, anche verso il Rwanda. Ci sono vari articoli che riguardano le azioni

portate avanti dalla CRI ruandese:

https://bit.ly/2H9OsFz: articolo del 2012: un gruppo di donne a Gatsibo, povere e afflitte dall’AIDS che, aiutate dai volontari, hanno formato un gruppo di aiuto reciproco per superare le proprie difficoltà sanitarie e di vita.

https://bit.ly/2HbqqKt: articolo del 2012: una coppia ruandese di Gatoke che grazie ai training sono riusciti a superare i problemi igienici e sanitari da cui erano afflitti.

https://bit.ly/1UDo9rY: articolo del 2015: l’utilizzo del cinema itinerante in Rwanda per mostrare i rischi del colera e come prevenirlo, rivolto soprattutto alla

popolazione di rifugiati del Burundi.

WHO

La World Health Organization, istituita nel 1948, lavora in collaborazione con altre Ong. Si occupa, soprattutto, di curare malattie come la tubercolosi,

la malaria, HIV/AIDS e epatite e di provvedere agli appositi medicinali e vaccini necessari. Le donne contraggono più facilmente l’HIV, la tubercolosi e la

malaria, per questo il loro tasso di mortalità è molto più alto rispetto a quello degli uomini. WHO interviene anche in Rwanda in collaborazione con la UNFPA, UNHCR, UNDP e la WFP.

Negli ultimi anni la situazione in Rwanda è molto migliorata: per esempio l’aspettativa di vita è raddoppiata negli ultimi 20 anni. Rimangono da risolvere

ancora problemi come la malnutrizione, la malaria, le malattie mentali. L’ organizzazione ha quindi deciso di attuare un nuovo piano strategico dal 2014 al

2019 con 4 punti principali:

Supportare il rafforzamento e il miglioramento del sistema sanitario:

  • Sviluppare una politica sanitaria nazionale;
  • Permettere ai più la possibilità di accedere ai medicinali e alle tecnologie sanitarie;
  • Migliorare la quantità e la qualità delle risorse sanitarie.

Contribuire alla riduzione del tasso di mortalità dovuta a malattia trasmissibili :

  • Sviluppo di nuovi piani strategici per combattere HIV, epatite e malaria.

Riduzione tasso di mortalità di neonati e bambini:

  • Offrire loro la possibilità di essere vaccinati;
  • Revisione del protocollo nazionale sulla prevenzione e gestione della malnutrizione;

Miglioramento delle condizioni sanitarie nel luoghi pubblici:

  • Miglioramento della sicurezza alimentare, dei servizi igienici e della sanità;
  • Importanza dell’acqua potabile.

 

         Università Roma3

 

 IDip. Studi umanistici

 

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