Migrazioni di ritorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senegal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Negozio etnico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Corso di Laurea in Scienze storiche, del territorio e per la cooperazione internazionale

 

Il Progetto 2019

 

Progetto "Andata e ritorno, il migrante come agente di sviluppo"

Il Progetto prescelto - tenendo conto delle aree di interesse geografico e tematico dell'Università Roma Tre - riguarda il tema

della Migrazione di ritorno, tematica prioritaria della Cooperazione italiana.

Il Paese d'intervento è il Senegal - Paese prioritario per la Cooperazione italiana, con una consolidata presenza di Ong

italiane e importanti programmi della Cooperazione governativa.

 

 

INDICE DEL PROGETTO:

 

1. GIUSTIFICAZIONE E CONTESTO

Il Senegal è un Paese con una democrazia abbastanza stabile, una popolazione di 16 milioni di persone, tra questi il 40% bambini al di sotto

dei 14 anni e una  percentuale del 30% di adulti tra i 24 e i 54 anni; l'economia non è ancora ben sviluppata per vari motivi (debito pubblico,

agricoltura non ben decollata, produzione molto bassa). Tra i fattori di crisi del paese vi sono: lo sfruttamento minorile, una crisi alimentare

dovuta a un'economia altamente altalenante e una situazione politica poco stabile.

Tutto questo comporta la migrazione di numerosi senegalesi in molti paesi del mondo, fra cui l'Italia.

Secondo il rapporto del 2017 sulle migrazioni del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, i Senegalesi rappresentano la tredicesima comunità

tra i cittadini non comunitari, con 103.298 titolari di un permesso di soggiorno regolare. Vi è una netta polarizzazione di genere: gli uomini coprono

il 74,3% delle presenze senegalesi in Italia. L’età media è pari a 34 anni. Un quarto degli appartenenti alla comunità ha un’età compresa tra i 25

e i 40 anni. Tra i permessi a scadenza, il lavoro rappresenta la principale motivazione di soggiorno (36,7%), a cui seguono i motivi di famiglia con

il 34,5%.

Forte la concentrazione dei lavoratori senegalesi nell’ambito del commercio e della ristorazione, con il 39%, ed industriale, con il 32%. Rilevante

la presenza nel primario: l'agricoltura è il settore di impiego per l’11% degli occupati. I titolari di imprese individuali sono 19.532, che si concentrano

per l’ 88,3% nel settore commerciale. Scarsa partecipazione della componente femminile nel mondo del lavoro anche in ambito imprenditoriale, con

solo l’8% di imprenditrici . Le imprese a titolarità senegalese hanno sede principalmente nel Mezzogiorno (26,9%), con una elevata presenza nelle

isole, il 17,2%. Nel confronto con le principali comunità non comunitarie, la Senegalese fa rilevare un alto tasso di occupazione (63,8%), con

significative differenze tra la componente maschile (75%) e quello femminile (30,3%). Il tasso di inattività è pari al 25,1%. Il tasso di disoccupazione

è pari a 14,8%.

Come per altre comunità inserite nella società italiana, i migranti senegalesi - anche se più organizzati di altri immigrati - solo in pochi casi

sono riusciti, al di là delle rimesse mandate ai loro parenti in Africa, a svolgere un ruolo di veri e propri agenti di sviluppo del loro paese.

Il nostro progetto intende quindi intervenire in questa direzione: mettendo in condizione singoli immigrati, o piccoli gruppi della comunità

senegalese, di utilizzare le conoscenze e gli strumenti acquisiti in Italia per trasformarsi - creando imprese, commerci e scambi economici

e culturali nel loro paese d'origine -  in agenti di sviluppo per il Senegal stesso: attivando un circolo virtuoso tra la valorizzazione del proprio

lavoro in Italia e la creazione di lavoro nel paese di provenienza, in un vero e proprio partenariato Sud/Nord.

Scheda Paese Senegal completa

 

Progetto"Andata e ritorno, il migrante come agente di sviluppo"

Ente esecutore: Università di Roma Tre

Partner principali: Agenzia per la Cooperazione italiana e Utl di Dakar

Partner istituzionali: Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Oil, Organizzazione Internazionale del Lavoro

Partner non governativi:

Durata del progetto: 12 mesi

cfr. come esempio un progetto della Cooperazione italiana

 

 

2. SOGGETTO RICHIEDENTE E PARTNER

Soggetto richiedente:

Proponente del progetto pilota è l'Università di Roma Tre, i cui studenti - in occasione del Corso di Cooperazione internazionale 2017/2018 -

hanno elaborato questa prima bozza di progetto. L'Università di Roma Tre ha negli ultimi anni rafforzato il suo impegno in attività di Cooperazione

allo sviluppo, proponendosi come soggetto esecutore di diversi progetti, in vari ambiti, tra i quali il Patrimonio culturale o la Formazione sui temi

della Giustizia; in Paesi quali la Somalia, per la quale è stato realizzato un importante "Archivio Somalia", sede virtuale della cultura del paese;

o il Salvador, dove è stato completato recentemente un progetto di sostegno alla Segreteria della cultura (Secultura) salvadoregna.

 

Partner principali:

- Agenzia Italiana per la Cooperazione - Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo

  La Dgcs è già stata finanziatore di Roma Tre per diversi progetti, nei temi sopra accennati. L'attuale Agenzia per la cooperazione ha mantenuto

  tra le sue priorità il tema del rapporto tra la cooperazione allo sviluppo e le migrazioni, individuando nel migrante un potenziale agente di sviluppo

  del suo paese d'origine.

 

- Utl (Unità tecnica locale dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione) di Dakar, è responsabile per  lo sviluppo dell’agricoltura, sviluppo rurale, settore

  privato e sviluppo economico locale, protezione sociale, genere ed educazione, recependo le indicazioni dei Ministeri senegalesi partner, le priorità

  delle Linee guida della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

  e le indicazioni dei gruppi consultativi dei donatori e delle ONG presenti in Senegal.

 

Partner istituzionali:

- OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) è la principale Organizzazione Intergovernativa in ambito migratorio, con 173 Stati Membri:

  e dal settembre 2016 è diventata Agenzia Collegata alle Nazioni Unite. In vista del progetto è stato proposto un rapporto collaborativo fra l’Università

  di Roma Tre e la sede locale dell’OIM in Senegal, per coordinare le prime fasi del progetto sul territorio africano sfruttando la sua esperienza nel

  paese, e con l’aiuto degli esperti. L’apporto dell’OIM sarà di fondamentale importanza per poter instaurare i primi rapporti con la popolazione locale,

  per approfondire la conoscenza della tematica migratoria e le sue dinamiche e per sviluppare al meglio le possibilità per il migrante di divenire un

  fattore di sviluppo per il proprio paese d’origine.

- OIL(Organizzazione Internazionale del Lavoro), con sede a Torino, è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e

   produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. I suoi principali obiettivi sono: promuovere i diritti dei

   lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro.

   L’apporto dell’OIL e della sua Unità Tecnica sul territorio senegalese sarà fondamentale per poter comprendere al meglio l’economia senegalese,

   per poter così scegliere quali siano gli ambiti lavorativi migliori per creare un rapporto di interazione costruttiva tra lo sviluppo dell'economia locale

   e le possibilità di lavoro dei migranti in Italia.

 

Partner non governativi:-------------------------------------9----------------------------------------------------------- mOng Partner (attive nel Paese sede del

-

 

Controparti locali del Progetto:

- Ministero..............

- .....................................

 

 

3. OBIETTIVI DEL PROGETTO

Obiettivo generale

Obiettivo generale del progetto è contribuire a valorizzare il rapporto tra il migrante che lavora in Italia e il suo paese di origine, in modo che il migrante

possa diventare agente di sviluppo per il paese stesso: uno sviluppo che riguarda entrambi i paesi coinvolti nella cooperazione.

Obiettivi specifici

1. Mettere un gruppo di migranti in condizione di poter iniziare un’attività produttiva nel paese d'arrivo e aprire canali di collegamento tra il paese di

    migrazione e il paese di provenienza.

2. Favorire la creazione di attività culturali ed economiche, nonché scambi commerciali nel paese di provenienza dei migranti

3. Assicurare condizioni favorevoli per incrementare nel migrante la consapevolezza delle proprie capacità e nei paesi d'origine la coscienza delle

    potenzialità del loro territorio.

Cfr. anche il video: https://www.youtube.com/watch?v=SQZCZ01GLQM 

(Una donna del Senegal che si sposta dal 2002 al 2012 in Italia (Mantova) e  in altri Paesi europei per portare a termine un processo formativo personale e professionale

attraverso l’associazione presso cui lavora e che torna nel suo paese originario,arricchita culturalmente, con l’intento di incentivare lo sviluppo del suo paese d’origine e

condividere il suo processo formativo con altre donne senegalesi)

 

4. DESTINATARI


Destinatari Diretti

I destinatari diretti del Progetto sono:....... tot......

 

Destinatari Indiretti

I destinatari indiretti del Progetto sono:...le famiglie....gli abitanti...

 

 

5. QUADRO LOGICO

Obiettivo  Generale:    

Contribuire a valorizzare il rapporto tra il migrante che lavora in Italia e il suo paese di origine

     

Obiettivi Specifici:  

1. Mettere i migranti in condizione di iniziare un'attività produttiva in collegamento con il paese d'origine

2. Favorire la creazione di scambi culturali ed economici tra il paese di provenienza e quello d'arrivo.

3. Assicurare le condizioni per incrementare la coscienza e le potenzialità del rapporto tra migrante e paese d'origine

 

Risultati attesi              Logica d’intervento

                Indicatori

              Fonti di verifica

             Condizioni

                   

Risultato 1  Messo in funzione un negozio etnico gestito da immigrati senegalesi in un comune del centro/nord Italia.      

                                                                                                              

Attività  1.1                Selezionare e formare migranti senegalesi        Numero di migranti formati              Registro corso formazione               Aula e formatori adeguati

Attività  1.2                    Creare un negozio                                       Apertura e lancio del negozio       Scia, registro materiali e personale     Autorizzazione Autorità locali                                                                         

Attività  1.3            Importare specialità alimentari e tessili

                                

Risultato 2  Attivata in Senegal una attività imprenditoriale agricola per la coltivazione di specialità locali da esportare in Italia.

  

Attività  2.1          Attivare una impresa agricola...

  

              

Risultato 3   Attivata in Senegal una attività imprenditoriale per la tessitura di tessuti e borse locali da esportare in Italia.  

         

Attività  3.1         Attivare una impresa manifatturiera... 

 

Risultato 4   Sensibilizzati immigrati senegalesi in Italia e abitanti di 2  località senegalesi

Attività  4.1          Diffondere materiali di sensibilizzazione              Quantità di migranti raggiunti             Interviste e testimonianze        Strumenti di sensib. adeguati

      

                              

Risultato 5   Sensibilizzato il pubblico italiano sul progetto

Attività  5.1          Diffondere materiali di sensibilizzazione              Quantità di pubblico raggiunto               Filmati, foto e interviste        Spazi di comunicazione adeguati

 

6. RISULTATI ATTESI E RELATIVE ATTIVITA’

Risultato 1: Messi in funzione un negozio (o 'angoli' di supermercati) di genere etnico gestiti da immigrati senegalesi in un comune del centro/nord Italia

Attività 1.1: Individuare e formare 5 immigrati senegalesi in Italia per la gestione di un negozio/spazio di genere etnico

Attività 1.2: Creare un negozio (o 'angoli' di supermercati) in Italia con specialità alimentari (tra le quali il Fonio, ed event. compreso l'Ataya,

                     preparazione del the) e con stoffe, borse e tessuti (come il Wax) importati dal Senegal

                    

Attività 1.3: Importare le specialità alimentari e tessili dal Senegal

 

Risultato 2: Attivata in Senegal una attività imprenditoriale agricola per la coltivazione di specialità alimentari locali (tra le quali il Fonio) da

                     esportare verso l'Italia.

Attività 2.1: Attivare o potenziare (attraverso incontri tra migranti e famiglie o popolazioni di partenza, e corsi di formazione specifici sui metodi ottimali

                     di coltivazione ed utilizzo degli strumenti agricoli, la risanazione dei campi e la gestione dei trasporti) la coltivazione di tali specialità

                     nel paese senegalese di riferimento e l'esportazione di tali prodotti verso l'Italia. L’attività imprenditoriale agricola sarà attività nella zona

                     del villaggio di Meckhè, luogo di nascita di uno dei migranti senegalesi coinvolti nel progetto, che risulta essere una delle più aride del paese:

                     dove il Fonio, cereale che non necessita di terreni particolarmente fertili, risulta essere la scelta più idonea.

                     Per rispondere a questa sfida è necessario che gli specialisti agricoli locali, almeno 3, acquisiscano nuove competenze per insegnare agli

                     agricoltori locali l’elaborazione e la sperimentazione delle strategie migliori per far fronte a questo problema. I corsi di formazione sono

                     quindi destinati in primo luogo per gli specialisti locali, i quali formeranno gli agricoltori del villaggio.

 

Risultato 3: Attivata in Senegal una attività imprenditoriale manifatturiera per la tessitura di tessuti e borse locali da esportare verso l'Italia.         

Attività  3.1: Attivare o potenziare (attraverso incontri e corsi di formazione specifici sulla tessitura, la confezione di borse e tessuti) nel paese

                      senegalese di riferimento e l'esportazione di tali prodotti verso l'Italia. La località identificata è la città di Kaolack, luogo di nascita di uno

                      dei migranti coinvolti nel progetto: che da una parte è un porto importante del paese, e dall'altra è già sede di alcune imprese tessili.

 

Risultato 4: Sensibilizzati 5 immigrati senegalesi in Italia .... e gli abitanti di 2  località senegalesi - la città di Kaolack e il villaggio di Meckhè -

                     su ......................

Attività 4.1: Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione per i migranti senegalesi in Italia e per gli abitanti dei due centri identificati in Senegal

                     sui temi e le attività del progetto.

 

Risultato 5: Sensibilizzato il pubblico italiano sul progetto, i prodotti commercializzati, il ruolo degli immigrati coinvolti e le ricadute del progetto

                     sull'economia del paese africano

Attività 5.1: Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sui prodotti, i soggetti coinvolti, il progetto e le sue ricadute in Senegal

 

Durata complessiva del progetto:  12   mesi


Responsabile Scientifico: Prof. Massimo Ghirelli, Università di Roma Tre

 

7. ASPETTI METODOLOGICI 

Trattandosi di un progetto con finalità pratiche, è necessario un approccio fortemente partecipativo che coinvolga un primo staff di mediatori culturali

che siano in grado di selezionare e rapportarsi con un gruppo di migranti senegalesi in Italia; e un secondo staff che avrà poi il compito di formarli

nelle attività portate avanti dal progetto. La metodologia di questo primo aspetto prevede attività di sensibilizzazione e comunicazione, e corsi mirati

alla formazione in campo culturale, giuridico e amministrativo, e alla formazione professionale e commerciale.

Per gli aspetti comunicativi, sarà selezionato un gruppo di cooperanti in grado di supervisionare tutte le attività ed essere disponibili in caso di eventuali

problemi, sia da parte dello staff che da parte dei migranti. (spiegare meglio di che tipo di comunicazione si farà uso)

La metodologia prevede, dunque, corsi  di formazione con l’obiettivo di preparare i giovani migranti alle attività agricole e commerciali previste dal

progetto e, per la comunicazione, la partecipazione di mediatori culturali aventi il compito di relazionarsi ai migranti e segnalare qualsiasi disagio o

problema riscontrato durante i corsi di formazione e le successive attività.

 

 

8. CRONOGRAMMA

Attività                  Mese 1       Mese 2        Mese 3       Mese 4       Mese 5       Mese 6       Mese 7      Mese 8       Mese 9       Mese 10      Mese 11      Mese 12

Attività 1.1:                       

Attività 1.1:                                                                                                                             

Attività 1.2:                                                             

Attività 1.3:                        

Attività 2.1:                                                                                                                                                          

Attività 2.2:                                                                                                                    

Attività 3.1:                                                                                                                      

Attività 4.1:                                                               

       

 

9. MONITORAGGI E VALUTAZIONI

 

MONITORAGGIO INTERNO:

Le attività di monitoraggio e valutazione hanno lo scopo di analizzare criticamente le varie tappe del progetto, nello specifico supervisionare i corsi

di formazione e l'operato del gruppo partecipante al progetto e, qualora si ritenga necessario, apportare dei miglioramenti. Infine si valuteranno

i risultati finali ottenuti.

Le attività di monitoraggio si compongono di un'analisi interna ed esterna. L'attività di monitoraggio interno sarà svolta da personale interno al

progetto: il capo progetto e un comitato di esperti e operatori del progetto. Si effettueranno dei controlli periodici, con cadenza trimestrale, durante

l'intera durata del progetto.

MONITORAGGIO ESTERNO:

Il monitoraggio esterno sarà invece effettuato a metà percorso da un Docente dell'Università di Roma Tre e da un Esperto esterno al progetto,

attraverso un'analisi delle attività e dei risultati raggiunti e con interviste agli addetti al progetto e ai destinatari qualificati.

VALUTAZIONI:

Una valutazione interna al progetto sarà effettuata al termine delle attività, in seguito al monitoraggio effettuato precedentemente, da un comitato

di valutazione formato dal Capo progetto, da 2 Esperti partecipanti al progetto, e dall’amministratore del progetto .

La valutazione esterna sarà invece condotta al termine del progetto da un Esperto esterno, che verificherà gli obiettivi raggiunti, le criticità e

i risultati del progetto.

 

10. SOSTENIBILITA’ DEL PROGETTO

Sostenibilità istituzionale

La sostenibilità istituzionale del progetto è garantita da ................................

Sostenibilità Sociale

La sostenibilità sociale del progetto è assicurata in due direzioni: per la parte che riguarda i  migranti senegalesi stabilitisi in Italia, il progetto

li rende veri e propri agenti del proprio sviluppo e di quello del loro paese d'origine, e contemporaneamente li mette in condizione di dimostrarsi

capaci di gestire iniziative autonome e di migliorare la loro stessa immagine nel contesto del paese ospitante, l'Italia. 

Per quanto riguarda le attività previste nel Senegal, il progetto intende proprio fornire occasioni e strumenti per la crescita economica e sociale

della società locale attraverso le attività agricole e manifatturiere; e insieme, a medio termine, migliorare l'immagine e la conoscenza del Senegal

nel nostro paese.

Sostenibilità Economica

 Il progetto è sostenibile economicamente in quanto ..................................

Sostenibilità Ambientale

Il progetto prevede, soprattutto per le attività svolte in Senegal, la sensibilizzazione delle comunità locali sui risvolti ambientali delle attività,

in particolare per il settore agricolo. In questo senso ci saranno specifiche attenzioni per la lavorazione di prodotti alimentari come il Fonio e altri

prodotti da esportare in Italia; lo stesso per la produzione e il trattamento di tessuti per l'abbigliamento, come il Wax. Si cercherà di garantire una

appropriata gestione del territorio e la conservazione dell’ecosistema, nel pieno rispetto dell'ambiente.

Replicabilità

La replicabilità del progetto è assicurata da vari fattori, a partire ................................

 

11. RISORSE UMANE, FISICHE E FINANZIARIE

Il progetto prevede Personale espatriato e Personale in loco.

Personale espatriato

- Docente Roma Tre: ......................

- Esperto di .................

- Esperto ...........

- Amministratore: preparerà e seguirà tutti gli aspetti amministrativi ed economici del progetto

- Logista............

- Cooperanti: .........................

- Volontari: ....................

Personale in loco

- ....................................

- ............................

- ............................

Sono anche previsti, oltre ai viaggi internazionali e ..................................

Ci sono infine le risorse per le attività .......................

 

12. PIANO FINANZIARIO

Piano Finanziario

Voci di spesa                                                    N. Unità              Costo Unità Mensile              Costo Totale Mensile        Costo Totale

PERSONALE ESPATRIATO

Docente universitario Roma Tre (... mesi)                            1                                     € ...................                                      € ..............                           €  ..............

Esperto di ........... (... mesi)                                                     1                                    

Esperto .......................  (.. mesi)                                             1                                    

Capo progetto (... mesi)                                                           1                                    

Amministratore (.. mesi)                                                         1                                    

Logista (.. mesi)                                                                      1                                    

Cooperanti (... mesi)                                                               ..                                   

Volontari  (.. mesi)                                                                  ...                                    

     

Subtotale PERSONALE ESPATRIATO                                                                                                                                                                             € ....................  

PERSONALE IN LOCO

Stipendio mensile medio nel Paese .... dollari   

     

Segretario amministrativo (.. mesi)                                       1                                    

.........................

...............................

...............

  

Subtotale PERSONALE  IN LOCO                                                                                                                                                                                     €   ...................

Subtotale PERSONALE                                                                                                                                                                                                        €    .................

 

ATTIVITA' E SERVIZI    

1 euro = ................ franchi Cfa

.........................      

Subotale ATTIVITA' E SERVIZI                                                                                                                                                                                              ............

 

VIAGGI E TRASPORTI

Aereo Roma-Dakar  1800 euro in media      

         

Viaggi internazionali A/R per                                                                                                                                                                                                 €     ......

Viaggi internazionali A/R per ............................

.............................

Viaggi per missioni di monitoraggio (Italia/Senegal )        3                                                                                                                                                  €     ....
Altri trasporti ...........

Subtotale VIAGGI E TRASPORTI                                                                                                                                                                                            ................

 

COMUNICAZIONE

(Cfr. anche Dettagli)

.....................

........................

Subtotale COMUNICAZIONE                                                                                                                                                                                                €  ............

           

                                                                                                                                                  

SUB-TOTALE  GENERALE                                                                                                                                                                                                   €  ....................

Spese generali (10%)                                                                                                                                                                                                                €   ..............

TOTALE GENERALE                                                                                                                                                                                                               ....................

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

 

ALLEGATI AL PROGETTO

 

Scheda sintetica Senegal

Scheda Paese Senegal

Scheda sulla Cooperazione italiana nel Paese

Scheda sul partenariato tra U.E. e Senegal

Scheda biblio-sitografica sui temi del progetto

...............................

 

 

 

        Università Roma3

 

  Dip. Studi umanistici

 

Cooperazione italiana

  

 Dossier Cooperazione

 

Gruppi di lavoro Corso

 

  Gruppi di lavoro Lab. 

    

  Utl nel mondo

 

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