Erdogan festeggiato a Tunisi

 

MEDIA E MONDO ARABO

dalle Torri gemelle alla Primavera araba

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Turchia

“Turkey is sexy now”

Questa definizione è stata usata dal manager di una grande azienda turca, Serdar Sualp, nel commentare

il viaggio del premier Erdogan attraverso i paesi arabi: riferendosi al forte potere attrattivo, non più solo economico ma ora anche diplomatico, che la Turchia può esercitare nei confronti dell’Occidente.
La Turchia è vista da molti media occidentali come un paradigma stabile tra islam, democrazia e mercato libero. Per ragioni geografiche e storico-culturali è indicata come cerniera naturale tra Occidente e Medio-oriente. Tuttavia la sua politica estera è stata duramente messa alla prova, come del resto altre diplomazie mondiali, ivi compresa quella italiana, dalla cosiddetta “primavera araba”.

Adesso da un lato la Turchia ha l’occasione di affermare la propria leadership nell’area medio-orientale; dall’altro l’Europa, ora in forte crisi economica, ha la possibilità di rafforzare quel modello che lei stessa ha contribuito a far emergere e che forse sarebbe di esempio ai paesi nordafricani che attraversano un periodo di transizione politica. S’intende in questo caso un modello di stato democratico, acquisito dalla Turchia attraverso un processo lungo (quasi novanta anni) e ancora incompiuto, che tuttavia la qualifica come principale esempio di transizione democratica. Questo nuovo ruolo che si è faticosamente guadagnato, le permette di aprire le proprie mire di leadership sia a livello politico che economico. In questa prospettiva ha deciso la propria linea di condotta riguardo all’appoggio delle popolazioni in rivolta.

Vediamo, infatti, come in Tunisia e in Egitto, dove la Turchia non manteneva stretti rapporti con i governi, questa abbia sostenuto senza difficoltà la “primavera araba”. La popolazione l’ha ritenuta all’inizio come un faro dei paesi arabi verso la democrazia, poi, come nel caso dell’Egitto, ha voluto distaccarsene per trovare una “terza via”, più adatta alla propria situazione.

Ben diversa la situazione in Libia e Siria, dove la politica estera turca si è trovata in una situazione scomoda e incerta. In Libia la presenza turca era stimata intorno ai 25.000 lavoratori, frutto di uno scambio commerciale che toccava i cinque miliardi di dollari solo nel primo quadrimestre 2011. È soltanto nel maggio 2011 che il governo di Ankara chiede le dimissioni di Gheddafi per il bene del suo paese. In Siria, oltre a un rapporto di amicizia e un flusso economico che si aggira intorno ai 700 milioni di dollari ci sono quasi 900km di confini comuni che espongono la Turchia a diversi rischi. Sono molte quindi leconsiderazioni sulle quali si è dovuta soffermare prima di arrivare recentemente a chiedere le dimissioni di Al-Assad e a minacciare di deviare le sue rotte commerciali verso l’Iraq. (Morgan Del Vaso)


CRONOLOGIA
(dove e quando la Turchia è intervenuta durante la Primavera Araba)


Febbraio 2011- Erdogan chiede le dimissioni di Mubarak, invitandolo ad accontentare le richieste
del popolo egiziano in rivolta. Appoggia apertamente anche le rivolte in Tunisia.
3 maggio 2011- Il premier turco, dopo qualche tentennamento, chiede anche a Gheddafi di farsi da
parte e lasciare il potere.

13 settembre- Prima tappa del tour della Primavera Araba di Erdogna. Visita al Cairo, dove è
accolto come l’ “Eroe dell’Egitto”.
15 settembre- Erdogan è in visita in Tunisia. Anche qui grandi acclamazioni da parte della popolazione.
16 settembre- Ultima tappa del tour. Erdogan visita Tripoli. Tiene un discorso pubblico a Piazza dei
Martiri.
22 novembre- Erdogan intima al presidente Al-Assad di lasciare subito il potere per far terminare
il "bagno di sangue” della popolazione siriana.

In tutte e tre le tappe del suo tour, il premier Erdogan ha tenuto discorsi pubblici, esaltando il modello democratico turco e la laicizzazione dello stato e augurando alla folla un esito altrettanto felice.


   

GRUPPO DI LAVORO

      

      I    Giulia d'Agata

      

         Morgan Del Vaso

      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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