Storia e Politiche della Cooperazione internazionale

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Corso di Laurea Magistrale in Storia e Società 2021/2022

 

Paese di intervento: Niger

 

Il Niger è uno Stato continentale dell'Africa centro-settentrionale, non ha sbocchi sul mare, ma una discreta estensione totale;

oltre 2/3 del territorio sono desertici, soltanto le aree nei dintorni del fiume Niger ed in misura minore lungo il confine con la Nigeria

offrono condizioni ambientali decenti, anche se non ideali; questo, assieme alla scarsità delle risorse di ogni tipo (escluso l'uranio),

fa del Niger uno dei Paesi più poveri del Globo.

 

Il Niger è suddiviso a livello amministrativo in 7 regioni, a cui si aggiunge il distretto speciale della capitale Niamey (1.370.000 aggl. urbano),

unica grande città di questo vasto Paese, che infatti ha un tasso di urbanizzazione molto basso del 16%; gli altri centri principali sono

Zinder (355.000 ab.) e Maradi (288.000 ab.), che si trovano poco distanti dal confine con la Nigeria, mentre Agadez (127.000 ab.) è la città

maggiore nel Sahara.


Poco più della metà della popolazione è di etnia Hausa (53%), seguono Djerma (21%), Tuareg (10,5%), che vivono nell'area sahariana,

meno densamente popolata rispetto al resto del Paese, e Fula (10%); la religione islamica (94%) è professata dalla quasi totalità degli

abitanti, mentre i riti animisti tradizionali vengono praticati dal 5%.

 

Profilo dei migranti

Sono giovani tra i 18 e i 25 anni che abitano nelle aree urbane, hanno un diploma e vivono principalmente nei Paesi della fascia Subsahariana del

continente africano; è questo il profilo più comune - diffuso da Info.Cooperazione - di chi ha preso in considerazione in maniera più importante di

lasciare il proprio Paese d'origine secondo un’indagine panafricana sulle migrazioni, presentata recentemente da Afrobarometer.

A preoccuparli è principalmente la disoccupazione, e la loro meta è un paese confinante (29%), l’Europa (27%) e il nord America (22%).

Le motivazioni principali che spingerebbero i potenziali migranti a partire sono: trovare lavoro (44%), fuga dalla povertà / difficoltà economiche (29%), conseguimento educazione (6%), viaggi/turismo/avventura (5%). Un’altra considerazione importante che emerge dallo studio è che la migrazione

fa parte integrante della cultura del continente. In media, nei 34 paesi, un africano su quattro afferma che qualcuno nella sua famiglia ha vissuto

in un altro paese negli ultimi tre anni. Circa uno su cinque (il 21%) afferma di dipendere almeno parzialmente dalle rimesse inviate dall’estero.

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Rotte dei migranti

 

I  Paesi prioritari della Cooperazione italiana

AFRICA SUB-SAHARIANA: Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia,

Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico;

MEDITERRANEO: Egitto, Tunisia;

MEDIORIENTE: Libano, Palestina, Iraq, Giordania;

BALCANI : Albania; Bosnia

AMERICA LATINA E CARAIBI: Cuba, El Salvador;

ASIA: Afghanistan, Myanmar, Pakistan.

Le sedi estere dell'Agenzia sono 19.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         Università Roma3

 

 Dip. Studi umanistici

 

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